Un giudice statunitense ha sospeso anche l’ordine di Trump di inviare la Guardia Nazionale in Illinois

Soldati della Guardia Nazionale del Texas avvistati fuori da un centro di detenzione per migranti irregolari poco fuori Chicago, in Illinois, il 9 ottobre (AP Photo/Talia Sprague)
Soldati della Guardia Nazionale del Texas avvistati fuori da un centro di detenzione per migranti irregolari poco fuori Chicago, in Illinois, il 9 ottobre (AP Photo/Talia Sprague)

Una giudice statunitense ha sospeso per 14 giorni l’ordine del presidente Donald Trump di inviare la Guardia Nazionale (il principale corpo di riservisti dell’esercito) in Illinois, lo stato dove si trova Chicago: è l’ennesimo caso riguardante lo schieramento dei soldati nelle città degli Stati Uniti. Secondo la giudice infatti a Chicago non sarebbe in corso un’insurrezione, come sostenuto da Trump per giustificare l’invio di soldati. È dato per scontato che l’amministrazione farà ricorso.

Negli scorsi mesi Trump aveva deciso l’invio della Guardia Nazionale anche a Los Angeles, Washington, Memphis (la città che nel 2024 aveva avuto il livello di crimini violenti più alto degli Stati Uniti) e Portland: in tutti i casi sono stati presentati vari ricorsi contro lo schieramento dei soldati, che è stato anche criticato dagli abitanti delle città coinvolte e dagli amministratori locali. Secondo i critici, Trump sta esagerando la reale situazione in queste città, tutte governate dal Partito Democratico, per giustificare un uso spregiudicato e senza precedenti dell’esercito e ampliare i propri poteri.

Trump ha parlato di città messe a ferro e fuoco e «devastate dalla guerra», e ha detto che l’invio della Guardia Nazionale serve a contrastare la criminalità e a proteggere gli agenti federali che stanno mettendo in atto le sue severissime politiche di contrasto all’immigrazione, arrestando ed espellendo gli immigrati irregolari. Questi arresti, compiuti in alcuni casi da agenti a volto coperto e che hanno coinvolto anche persone integrate da tempo nelle loro comunità, hanno causato molte proteste, in alcuni casi anche violente. Gli scontri però sono sempre apparsi molto meno intensi di quelli descritti da Trump. Fra l’altro mercoledì il presidente aveva detto che il governatore dell’Illinois JB Pritzker e il sindaco di Chicago Brandon Johnson avrebbero dovuto essere arrestati per non aver protetto gli agenti federali.

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