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  • Venerdì 4 aprile 2025

Un turista ha provato a contattare una tribù isolata in India

Mykhailo Polyakov è arrivato in gommone a North Sentinel e ha lasciato una Coca-Cola Zero sulla spiaggia: poi è stato arrestato

Una foto aerea di North Sentinel scattata nel 2005 (AP Photo/Gautam Singh)
Una foto aerea di North Sentinel scattata nel 2005 (AP Photo/Gautam Singh)
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Mykhailo Polyakov, un turista statunitense, è stato arrestato dalla polizia indiana per aver provato a incontrare la popolazione dell’isola di North Sentinel, nell’oceano Indiano, dove vive una delle tribù isolate più conosciute al mondo. L’isola è stata designata come riserva tribale protetta nel 1956 e visitarla è illegale. Si vuole infatti tutelare lo stile di vita e la salute dei suoi abitanti, che da millenni non hanno contatti significativi con il mondo esterno e molto probabilmente nessuna forma di immunità alle malattie che un visitatore potrebbe diffondere (anche un comune raffreddore potrebbe sterminare l’intera popolazione).

Le persone di North Sentinel, dette sentinelesi, sono note peraltro per essere solitamente molto ostili alle persone che arrivano sulle loro coste: nel 2018 uccisero un missionario statunitense che aveva provato a convertirli al cristianesimo, e dopo lo tsunami del 2004 nell’oceano Indiano avevano tirato delle frecce contro un elicottero arrivato per controllare se fossero sopravvissute al disastro. Nel 2006 uccisero due pescatori indiani finiti per sbaglio sulla costa dell’isola con la loro barca mentre dormivano.

Non si sa con precisione il numero degli abitanti dell’isola, ma si stima siano fra i 50 e i 200. Fino agli anni Novanta agenti del governo indiano visitavano con una certa regolarità l’isola (che è grande circa quanto Manhattan, o quanto l’isola dell’Asinara, in Sardegna) portando regali per provare a stabilire contatti con la popolazione locale: tranne qualche eccezione anche in questi casi i sentinelesi erano spesso poco amichevoli. Le visite terminarono nel 1996.

Secondo Survival International, un’importante ONG per i diritti delle popolazioni indigene, gli abitanti di North Sentinel sono comunque in salute e ben nutriti.

Polyakov, che la direttrice di Survival International ha definito «sconsiderato e idiota», aveva viaggiato per diverse ore in un gommone prima di raggiungere l’isola. Una volta vicino alle sue coste aveva ripetutamente usato un fischietto per attirare l’attenzione degli abitanti. Dato che questo non aveva funzionato era sceso a terra, senza incontrare nessuno, e aveva lasciato sulla spiaggia una lattina di Coca-Cola Zero e una noce di cocco, e poi se n’era andato.

In precedenza aveva già provato a raggiungere North Sentinel: un primo tentativo in kayak era stato fermato dal personale dell’albergo dove viveva, un secondo con un gommone dalla polizia indiana. Polyakov ha un canale YouTube con qualche centinaio di iscritti, su cui ha caricato dei video di un suo viaggio in Afghanistan per incontrare i talebani. È probabile che volesse fare lo stesso con i sentinelesi.

Un portavoce di Survival International ha detto a BBC News che i casi di influencer che cercano di contattare le popolazioni isolate sono in aumento e sono una minaccia seria per il loro stile di vita. A dicembre un gruppo di youtuber era stato criticato per aver dato delle sigarette elettroniche a una tribù isolata nelle isole Fiji.

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