La pessima giornata della borsa italiana a causa dei dazi
È stata la peggiore tra le borse europee, tutte in perdita: ma anche quella statunitense è andata molto male

Venerdì la borsa italiana ha perso il 6,5 per cento del suo valore: è uno dei peggiori risultati registrati negli ultimi anni dal FTSE MIB, l’indice che sintetizza l’andamento delle azioni delle principali società italiane quotate, e molto rappresentativo di tutto il mercato finanziario italiano. In alcuni momenti ha addirittura superato la perdita che registrò il giorno dell’attentato alle Torri Gemelle di New York, che fu del 7,5 per cento.
È il secondo giorno consecutivo di grandi perdite, causate dall’annuncio dei dazi del presidente statunitense Donald Trump e aggravate dalla decisione della Cina di venerdì di introdurne di nuovi in ritorsione, rendendo più concreto il rischio di una guerra commerciale globale e di una recessione.
I titoli che hanno perso più valore sono state le azioni delle banche italiane: BPER, MPS, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM, tra le altre, sono arrivate a perdere tutte ben oltre il 10 per cento. Sono andati male anche i titoli legati all’industria, come Leonardo, Iveco e Stellantis, con perdite rispettivamente del 12, dell’8 e del 6 per cento.
La borsa italiana è andata peggio di tutte le altre europee, anche queste comunque in forte calo: la borsa di Londra è arrivata a perdere quasi il 5 per cento, quella di Parigi il 4 per cento, quella di Francoforte il 4,6, quella di Madrid quasi il 6. Sono andate male anche diverse borse asiatiche: la borsa di Tokyo, per esempio, ha chiuso la giornata con una perdita del 2,8 per cento quando in Italia era mattina.
Dopo che giovedì era stata la peggiore giornata dal 2020, venerdì la borsa statunitense (che ha aperto quando da noi era primo pomeriggio) ha confermato il ribasso: il Dow Jones e lo S&P 500 – i due principali listini di Wall Street, la borsa di New York – hanno chiuso in perdita del 5,5 e quasi del 6 per cento. Sono stati i peggiori crolli dal giugno del 2020, in piena pandemia da Covid-19. Il Nasdaq, l’indice che raggruppa le principali aziende tecnologiche, ha perso il 5,8. Per il secondo giorno di fila le peggiori prospettive per l’economia statunitense hanno fatto scendere il valore del dollaro e il prezzo del petrolio.
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