Benjamin Netanyahu ha detto di essere stato invitato alla Casa Bianca: sarà il primo leader internazionale in visita da Donald Trump

Martedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto di aver ricevuto un invito a incontrare il presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca per il prossimo 4 febbraio. Trump aveva anticipato l’intenzione ai giornalisti lunedì, ma non aveva fornito dettagli sulla data. Se l’incontro dovesse effettivamente concretizzarsi nei tempi annunciati, Netanyahu sarebbe il primo leader internazionale a essere invitato nella residenza presidenziale dalla nuova amministrazione Trump, che si è insediata lo scorso 20 gennaio. L’incontro avverrebbe inoltre a un giorno dall’inizio dei colloqui per la seconda fase del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, che sono previsti per lunedì 3 febbraio, ovvero il 15esimo giorno dall’inizio della prima fase. La Casa Bianca ha detto che farà avere ulteriori dettagli quando saranno definiti.
Nel novembre 2024 la Corte penale internazionale ha emesso un mandato d’arresto contro Netanyahu per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi nella Striscia di Gaza. Per questo da allora i suoi movimenti all’estero sono molto limitati: questo sarebbe il suo primo viaggio ufficiale fuori dai confini israeliani. Andando a Washington Netanyahu non rischia nulla, perché gli Stati Uniti non sono firmatari dello statuto di Roma, cioè il trattato che istituì la Corte penale internazionale, e quindi non ne riconoscono la giurisdizione. Nei mesi scorsi anche diversi paesi firmatari e alleati di Israele avevano fatto sapere di non avere intenzione di arrestarlo, anche se legalmente dovrebbero farlo.
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