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  • Mercoledì 1 gennaio 2025

Una barca di migranti si è ribaltata a pochi chilometri da Lampedusa

Era partita dalla Libia, 7 persone sono state soccorse ma ci sono 20 dispersi

Due barche utilizzate dai migranti, una in metallo e una in legno, fotografate nel porto di Lampedusa il 26 agosto 2023
(ANSA/ ELIO DESIDERIO)
Due barche utilizzate dai migranti, una in metallo e una in legno, fotografate nel porto di Lampedusa il 26 agosto 2023 (ANSA/ ELIO DESIDERIO)
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Martedì una barca con a bordo diverse persone migranti si è ribaltata a pochi chilometri dalle coste di Lampedusa, l’isola italiana che in linea d’aria è più vicina alle coste del Nord Africa che a quelle della Sicilia. Dopo il naufragio la Guardia di Finanza ha soccorso 7 persone, mentre di altre 20 non si hanno notizie. Le ricerche per trovarle sono andate avanti tutta la notte, scrive il Corriere della Sera, per ora senza risultati.

Secondo quanto raccontato dalle persone superstiti, l’imbarcazione era partita lunedì da Zuwara, una cittadina al confine con la Tunisia nota da anni per essere un punto di partenza di molte imbarcazioni di migranti.

Non è chiarissimo dove e come sia affondata la barca: qualche indicazione è contenuta nel tracciato dell’aereo della Guardia Costiera che martedì sera ha cercato i superstiti, registrato dal giornalista Sergio Scandura, da cui sembra che il naufragio sia avvenuto a sudovest di Lampedusa, a pochi chilometri dalle coste.

Repubblica scrive che fra le persone soccorse c’è anche un bambino di 8 anni che viaggiava con la madre, che è tra i dispersi. Secondo il racconto delle persone sopravvissute al naufragio, prima dell’arrivo della Guardia di Finanza il bambino era stato soccorso da un parente, che lo aveva tenuto a galla per evitare che annegasse. Una volta arrivato al centro per migranti dell’isola, il cosiddetto hotspot, il bambino ha telefonato al padre, che si trova in Germania.

In questi giorni stanno arrivando sulle coste italiane decine di migranti via mare, date le condizioni meteo insolitamente buone nel Canale di Sicilia, il tratto di mare che separa l’Italia dal Nord Africa. Soltanto il 30 dicembre sono sbarcati sulle coste italiane 747 migranti, mentre dal primo al 29 dicembre erano stati in tutto 1.990.

In inverno peraltro la traversata del Canale di Sicilia è ancora più pericolosa del solito, dato che per via di condizioni geografiche particolari le onde e i venti possono peggiorare repentinamente, mettendo in enorme difficoltà imbarcazioni precarie e strapiene di persone, come quelle utilizzate dai migranti.