Il piano del ministero del Turismo per installare il Wi-Fi gratuito nei porti

Al servizio hanno aderito 39 porti turistici, ma è attivo in 7 località: serve anche per promuovere Italia.it, il portale finanziato con il PNRR che per ora non sta andando come previsto

La ministra del Turismo Daniela Santanchè e il presidente dell'ARS Gaetano Galvagno durante la presentazione dell’iniziativa “Wi-Fi by Italia.it” a Catania, il 12 aprile (ANSA/ORIETTA SCARDINO)
La ministra del Turismo Daniela Santanchè e il presidente dell'ARS Gaetano Galvagno durante la presentazione dell’iniziativa “Wi-Fi by Italia.it” a Catania, il 12 aprile (ANSA/ORIETTA SCARDINO)
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Nelle ultime settimane è stato attivato nei porti di alcune città italiane il servizio “Wi-Fi by Italia.it”, gestito dal ministero del Turismo guidato da Daniela Santanchè. È un’iniziativa pensata per garantire la disponibilità di una connessione internet pubblica e gratuita nei principali porti turistici e favorire l’uso della piattaforma Italia.it, promossa sempre dal governo e che viene presentata come un «hub digitale del turismo». Per ora il servizio Wi-Fi è attivo solo in sette porti, e le aziende iscritte alla piattaforma Italia.it sono meno di quelle previste.

Al momento hanno aderito all’iniziativa “Wi-Fi by Italia.it” 39 porti, di cui 34 nel Mezzogiorno e 5 nel Centro e Nord Italia. L’installazione del servizio è partita in 11 porti, che si trovano soprattutto al Sud: sei sono in Sicilia (Catania, Isola delle Femmine, Marsala, Milazzo, Pozzallo e Porto Empedocle), due in Calabria (Cetraro e Vibo Valentia), uno in Puglia (Peschici), uno in Sardegna (Palau) e un altro in Liguria (Santa Margherita Ligure). La connessione è già funzionante in sette di queste località. In futuro però il ministero del Turismo punta ad attivare il servizio in oltre 200 posti tra porti turistici e campeggi.

Wi-Fi by Italia.it fu inserita nel Piano di Sviluppo e Coesione per il periodo 2014-2020, e finanziata con 5 milioni di euro. L’obiettivo, secondo il ministero del Turismo, è «potenziare il processo di digitalizzazione del flusso turistico» nei porti e promuovere allo stesso tempo il cosiddetto “Tourism Digital Hub”, un’altra iniziativa finanziata con 114 milioni di euro di risorse del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza con cui verranno spesi i finanziamenti europei del bando Next Generation EU.

Per ora l’elemento principale del Tourism Digital Hub è il sito Italia.it, un portale di promozione turistica per l’Italia e le imprese italiane del settore. Il servizio Wi-Fi offerto nei porti e il Tourism Digital Hub sono strettamente collegati: gli utenti che si collegano a internet tramite il servizio “Wi-Fi by Italia.it” vengono reindirizzati automaticamente alla homepage di Italia.it, dove possono trovare contenuti personalizzati in base al luogo in cui si trovano, con proposte su itinerari da seguire e altre iniziative turistiche nella zona.

Il numero di imprese che partecipano a Italia.it è inferiore alle aspettative. Gli obiettivi del PNRR stabiliscono che entro giugno la piattaforma debba avere almeno 20mila imprese registrate. Secondo il ministero del Turismo, a metà dicembre risultavano registrate circa 4mila imprese. A inizio aprile Claudio Di Giuseppe, project manager dell’Istituto nazionale ricerche turistiche (ISNART) di Unioncamere, ha detto che il numero sarebbe salito a circa 10mila, di cui solo il 34 per cento si trova al Sud: la maggior parte ha sede al Nord e al Centro, tra Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana.