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  • Lunedì 13 novembre 2023

C’è stata una grossa scissione dentro Syriza

Una cinquantina di dirigenti ha lasciato il principale partito della sinistra greca, in polemica col nuovo segretario Stefanos Kasselakis

Euclid Tsakalotos (AP Photo / Yorgos Karahalis, File)
Euclid Tsakalotos (AP Photo / Yorgos Karahalis, File)
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Una fazione del principale partito di sinistra in Grecia, Syriza, ha annunciato di essersi separata dal partito accusando il neoletto leader Stefanos Kasselakis di «pratiche trumpiane» e «populismo di destra».

Syriza è il principale partito di opposizione, e dopo essere stata al governo fra il 2015 e il 2019 ha perso due elezioni parlamentari consecutive, l’ultima delle quali a giugno, cosa che ha spinto alle dimissioni il suo leader storico ed ex primo ministro Alexis Tsipras, e portato alla sorprendente vittoria alle primarie interne di Kasselakis, a settembre. In passato Kasselakis aveva lavorato per la società di investimenti Goldman Sachs e prima di essere eletto segretario a settembre non aveva mai ricoperto incarichi politici.

La fazione scissionista lo ha accusato in sostanza di voler abbandonare l’ideologia di sinistra anticapitalista alla base di Syriza. La fazione, chiamata “Ombrello”, è guidata dall’ex ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos e comprende una cinquantina di dirigenti. La scissione è avvenuta dopo che Kasselakis aveva detto di voler espellere tre membri di spicco della fazione, tutti ex ministri, dopo settimane di dure critiche nei suoi confronti da parte di Tsakalotos e i suoi alleati. L’ex ministra del Lavoro Effie Achtsioglou, che guida a sua volta una propria fazione, ha deciso di restare in Syriza, ma ha accusato Kasselakis di aver fatto dei discorsi offensivi e divisivi e di usare un vocabolario di «estrema destra».

Fino a qualche mese fa Kasselakis risiedeva negli Stati Uniti e non aveva alcun legame con il partito. È tornato in Grecia dagli Stati Uniti la scorsa primavera, in occasione delle elezioni di giugno: si era candidato con Syriza, ma non era stato eletto. Il suo tipo di leadership, caratterizzato dal suo carisma e dalla presenza sui social media, ma anche da una certa vaghezza per quanto riguarda la linea politica, unito ad alcune proposte un po’ insolite come quella di chiedere bonus in azioni per i lavoratori, hanno infastidito molti esponenti di una sinistra più tradizionale come quelli dell’“Ombrello”. Oltre che a Donald Trump, Kasselakis è stato paragonato da membri del suo partito anche al comico Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle.

La fazione dell’“Ombrello” ufficialmente non ha ancora formato un nuovo partito politico, ma è ampiamente previsto che lo farà. Secondo il giornale greco Kathimerini sarà però un processo lento e complesso: i suoi membri cercheranno nel frattempo di coinvolgere anche l’ala giovanile di Syriza. L’obiettivo sembra quello di diventare la principale formazione di sinistra alle elezioni europee, previste nel giugno del 2024. Prima della scissione Syriza era seguito a poca distanza nei sondaggi dal Partito Socialista greco (PASOK), e ora si discute apertamente della possibilità di ulteriori scissioni e anche di uno scioglimento del partito.

– Leggi anche: Il nuovo leader della sinistra greca arriva dalla finanza