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  • Venerdì 22 settembre 2023

L’attacco missilistico ucraino a Sebastopoli

È stata colpita la base della flotta navale russa nella città della Crimea, tra i principali porti sul Mar Nero usati dalla Russia nella guerra

(Nexta TV/Twitter)
(Nexta TV/Twitter)
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Venerdì mattina un missile ha colpito la base della flotta russa nel porto di Sebastopoli, in Crimea, la regione dell’Ucraina annessa illegalmente alla Russia nel 2014, causando un grosso incendio nell’edificio. L’attacco è stato rivendicato dall’Ucraina, tramite il comandante dell’aeronautica militare Mykola Oleshchuk.

Nelle immagini pubblicate da diversi testimoni sui social network si vede una grande colonna di fumo uscire dal quartier generale della marina russa in città: non è chiaro se l’incendio sia ancora in corso. Sebastopoli è un importante porto sul Mar Nero, dove la Russia tiene ormeggiate molte delle sue navi militari utilizzate in questi mesi di guerra contro l’Ucraina. Secondo quanto riferito da fonti dell’esercito ucraino a BBC, nell’attacco sarebbe sarebbe stato usato un missile da crociera Storm Shadow, fornito nei mesi scorsi dal Regno Unito all’Ucraina. Per il momento non ci sono state conferme al riguardo da parte delle autorità ucraine.

Il ministero della Difesa russo ha detto che in seguito all’attacco missilistico una persona che lavorava nell’edificio risulta dispersa (inizialmente aveva detto che era morta, ma successivamente ha rettificato la notizia).

Il governatore di Sebastopoli Mikhail Razvozhayev ha detto che nel quartiere intorno alla zona colpita al momento è stata interrotta la fornitura di elettricità e gas, e che quella di acqua è stata ridotta per permettere ai vigili del fuoco di utilizzarla per spegnere l’incendio in corso nel palazzo. Razvozhayev ha detto che non ci sono stati feriti tra i civili.