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  • Venerdì 25 agosto 2023

Il governo spagnolo vuole rimuovere dal suo incarico il presidente della Federcalcio

Visto che Luis Rubiales ha detto che non si dimetterà per la storia del bacio non consensuale dato alla calciatrice Jennifer Hermoso

Luis Rubiales, 18 dicembre 2019 (AP Photo/Amr Nabil, File)
Luis Rubiales, 18 dicembre 2019 (AP Photo/Amr Nabil, File)
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Luis Rubiales ha detto che non si dimetterà da presidente della Federcalcio spagnola: lo ha annunciato davanti a un’assemblea straordinaria della Federcalcio in cui ci si aspettava che lo avrebbe fatto, dopo la vicenda del bacio non consensuale dato alla giocatrice della Nazionale Jennifer Hermoso durante i festeggiamenti per la vittoria ai Mondiali in Australia e Nuova Zelanda. Il governo spagnolo, che non può costringerlo direttamente alle dimissioni, ha annunciato che avvierà un procedimento amministrativo per arrivare comunque alla sua sospensione.

Rubiales ha tenuto un discorso in cui ha cercato in molti modi di giustificare il suo gesto, di fatto negandone del tutto la gravità e attaccando chi lo aveva criticato negli ultimi giorni. Ha sostenuto soprattutto che il bacio dato a Hermoso fosse «reciproco, euforico e consensuale». «Lei mi ha sollevato da terra, siamo quasi caduti, e quando mi ha messo a terra ci siamo abbracciati, mi ha stretto al suo corpo», ha detto Rubiales. «Le ho chiesto un bacio a stampo e lei ha detto di sì».

In una diretta video trasmessa dallo spogliatoio durante i festeggiamenti, Hermoso aveva commentato il bacio dicendo: «Non mi è piaciuto». Lo scorso mercoledì aveva preso di nuovo parola, attraverso il sindacato delle calciatrici spagnole FUTPRO di cui fa parte, arrivando a chiedere «misure esemplari» per il comportamento di Rubiales. Le critiche a Rubiales erano state trasversali ed erano arrivate anche dalla politica e dai sindacati sportivi. Al Consiglio Superiore dello Sport erano state presentate tre denunce che chiedevano la rimozione immediata di Rubiales. Sulla questione era intervenuta anche la FIFA, l’organo che governa il calcio mondiale, che giovedì aveva annunciato di aver avviato un procedimento disciplinare nei suoi confronti.

Dopo la vicenda del bacio non consensuale anche la stessa Federazione spagnola era stata molto criticata per non aver applicato le proprie normative interne che sanzionano abusi e violenze. Rubiales, dopo aver cercato di minimizzare l’accaduto definendo coloro che lo criticavano «idioti», «stupidi», «folli» e «perdenti», aveva diffuso un video di scuse, che però erano state definite insufficienti da molti, anche da diversi ministri e ministre del governo spagnolo.

Rubiales ha attaccato direttamente alcune politiche che lo avevano criticato, come la vice prima ministra Yolanda Díaz e la ministra dell’Uguaglianza Irene Montero, dicendo che in Spagna «il falso femminismo è una grande piaga» e «un omicidio sociale». Ha detto di essersi dovuto scusare per il bacio «a causa del contesto in cui è avvenuto», ma non per le critiche, e ha annunciato che si difenderà «in tribunale» dalle accuse.

Dopo che Rubiales ha detto di non volersi dimettere il governo spagnolo ha fatto sapere che intende prendere comunque provvedimenti. Non può agire direttamente sulla federazione, ma ha fatto sapere che invierà le denunce contro Rubiales al Tribunale Amministrativo dello Sport, un organismo che non è controllato dalla Federcalcio spagnola e quindi da Rubiales. È sufficiente che il tribunale dia inizio al procedimento, cosa piuttosto scontata, per permettere al Consiglio Superiore degli Sport di sospendere Rubiales: ed è praticamente certo che il Consiglio lo faccia, perché fa parte del ministero della Cultura e dello Sport, e quindi del governo.

Il presidente del Consiglio Superiore degli Sport, Victor Francos, ha detto che «Rubiales non ha fatto quello che avrebbe dovuto fare» e che ha commesso un «reato molto grave». Ha anche detto: «Siamo pronti a fare in modo che questo diventi il Me Too del calcio spagnolo», riferendosi al movimento di denuncia di abusi sessuali nato negli Stati Uniti nel 2017. Yolanda Díaz ha detto che il governo deve «prendere provvedimenti urgenti» e che «Rubiales non può continuare a rimanere in carica».

Nei giorni scorsi i giornali spagnoli avevano raccolto diversi video che mostravano altri suoi comportamenti inappropriati, che avevano alimentato critiche contro di lui e contro la Federazione. Pochi minuti dopo il termine della finale dei Mondiali vinta domenica scorsa dalla Spagna, per esempio, Rubiales aveva esultato dalla tribuna prendendosi i genitali con la mano. Nel discorso davanti all’assemblea Rubiales ha parlato anche di questo, dicendo di volersi scusare «senza alcuna attenuante» per aver «afferrato quella parte del mio corpo che tutti avete visto» in un «momento di euforia».

In una foto scattata durante i festeggiamenti allo stadio di Sydney si vedeva poi Rubiales, questa volta in campo, che portava su una spalla la giocatrice ventiduenne Athenea del Castillo, anche questo un gesto considerato inappropriato da diversi giornali.

Sulla base di tutte queste sollecitazioni, la Federcalcio aveva convocato per venerdì un’assemblea straordinaria, e ci si aspettava che fosse stato fatto appositamente per consentire a Rubiales di dimettersi. Non è successo: Rubiales ha ripetuto più volte con un certo vigore «non mi dimetto», e il suo annuncio è stato accolto da ampi applausi da parte dell’assemblea. È piuttosto sorprendente, anche perché Rubiales sa bene che il governo può ancora fare in modo che venga sospeso per altre vie.

Negli ultimi giorni i giornali spagnoli avevano scritto che le molte pressioni avevano convinto Rubiales a dare le dimissioni, nonostante i suoi comportamenti suggerissero che stesse tentando di uscire indenne dalla vicenda. El País aveva scritto che l’apertura di un procedimento disciplinare nei suoi confronti da parte della FIFA aveva rappresentato per lui «un duro colpo»: il procedimento, tuttora in corso, riguarda la violazione degli articoli del codice disciplinare della federazione che si riferiscono a comportamenti offensivi, non dignitosi e che danno una cattiva reputazione al calcio.

Rubiales è anche uno dei vicepresidenti della UEFA, l’organo che governa il calcio europeo, che non si è ancora pronunciata sulla vicenda. Non è escluso che la UEFA adotti a sua volta qualche tipo di provvedimento, ma al momento non è possibile saperlo con certezza.

Da quando è presidente, cioè dal 2018, Rubiales ha alternato anni di grandi successi sportivi e di crescita economica per la Federcalcio spagnola a diversi scandali e decisioni controverse, per le quali era stato spesso criticato. Un mese dopo essere entrato in carica, e a due giorni dall’inizio dei Mondiali di calcio maschili in Russia nel 2018, aveva per esempio esonerato l’allenatore Julen Lopetegui: secondo molti in questo modo aveva compromesso il torneo della nazionale, che a quel punto si era dovuta adeguare in pochissimo tempo a un altro allenatore.

Dal 2020 Rubiales ha inoltre deciso di far disputare la Supercoppa spagnola in Arabia Saudita, un paese in cui non è garantito il rispetto dei diritti umani, delle donne e in cui sono violati i diritti di diverse minoranze. Negli ultimi anni lo hanno fatto anche altre federazioni calcistiche europee, compresa l’Italia.