È morto l’attore Alan Arkin

Ebbe una grande carriera tra gli anni '60 e '70, e poi di nuovo in tempi più recenti tra gli altri con il film “Little Miss Sunshine”: aveva 89 anni

(EPA/DAVID SWANSON)
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Alan Arkin, attore americano dalla lunghissima e premiatissima carriera sia a teatro sia nel cinema, vincitore del premio Oscar nel 2007 per il suo ruolo da non protagonista nel film Little Miss Sunshine, è morto a 89 anni. Lo hanno annunciato i suoi figli in un comunicato alla rivista Variety. Arkin aveva recitato in film celebri come Gli occhi della notte (1967) al fianco di Audrey Hepburn, Comma 22 (1970) di Mike Nichols, e Edward mani di forbice (1990) di Tim Burton, e più di recente era stato tra i protagonisti della serie di Netflix Il metodo Kominsky. Complessivamente, è ricordato per i molti ruoli comici, ma in diverse occasioni provò il suo valore anche come attore drammatico. 

Arkin era nato a Brooklyn nel 1934 in una famiglia ebraica, e iniziò prestissimo a studiare recitazione, ottenendo i primi lavori a teatro e in tv alla fine degli anni Cinquanta. La sua carriera nei musical fu da subito fortunata, lavorò a Broadway e vinse un Tony Award, ed ebbe la possibilità di lavorare nel cinema: per Arrivano i russi, arrivano i russi (1966), una commedia che ironizzava sulle paranoie da Guerra fredda, ottenne una candidatura all’Oscar come migliore attore non protagonista.

La sua interpretazione del cattivo in Gli occhi della notte (1967) mostrò le sue doti anche in generi diversi dalla commedia, in cui rientrava un altro film che girò nello stesso anno, Sette volte donna di Vittorio De Sica. Negli anni successivi fu l’ispettore Clouseau in L’infallibile ispettore Clouseau?, il giovane sordo protagonista di L’urlo del silenzio (ruolo per cui ottenne la sua seconda candidatura all’Oscar, come migliore attore protagonista) ed esordì anche come regista, con il cortometraggio per bambini People Soup, candidato all’Oscar.

Negli anni Settanta si affermò come uno degli attori più prolifici e talentuosi della sua generazione, sia nelle commedie sia nei film drammatici, e diresse anche quello che rimane il suo film da regista più apprezzato, Piccoli omicidi del 1971. Fu uno dei due consuoceri (l’altro era Peter Falk) protagonisti di una rocambolesca avventura sudamericana nella commedia Una strana coppia di suoceri del 1979, e poi negli anni Ottanta i suoi ruoli da protagonista diminuirono un po’. Si spostò quindi a lavorare principalmente in televisione e a teatro, per poi tornare in vista a Hollywood con la sua interpretazione in Edward mani di forbice, in cui interpretava il padre della famiglia che accoglie il protagonista.

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Tra i suoi ruoli più recenti, quello per cui ottenne più apprezzamenti fu in Little Miss Sunshine di Jonathan Dayton e Valerie Faris, una commedia indipendente di grande successo in cui interpretava il nonno sboccato e insofferente che insegna alla nipotina a ballare. Vinse l’Oscar e un BAFTA. In seguito ebbe un ruolo importante in Argo (2012) di Ben Affleck, e tra le altre cose doppiò il personaggio di J.D. Salinger nella serie animata di Netflix BoJack Horseman. Per la sua interpretazione nel Metodo Kominsky fu candidato ai premi Emmy e al Golden Globe.