(ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)
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  • giovedì 30 Dicembre 2021

Le cose che non potranno fare i non vaccinati

Dal 10 gennaio includeranno anche salire su un autobus o un treno, in un ulteriore avvicinamento a un obbligo vaccinale indiretto

(ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)

Mercoledì il governo ha deciso un’estensione dell’obbligo del Green Pass rafforzato, quello che ottengono le persone vaccinate o guarite di recente dal Covid, che nel giro di un paio di settimane allungherà ulteriormente la lista di luoghi e attività a cui non potranno accedere le persone non vaccinate. Si aggiungeranno i trasporti pubblici, i ristoranti anche all’aperto, gli alberghi e diversi altri servizi: per ora fino al 31 marzo, termine dello stato di emergenza.

Diversamente da quanto si scrive in questi giorni non è propriamente un “lockdown”, termine associato normalmente all’obbligo di stare in casa (e quindi nemmeno di un “lockdown alla tedesca”). In realtà il modello a cui ci si sta avvicinando è sempre di più quello di un obbligo vaccinale indiretto, che potrebbe essere raggiunto se il governo deciderà di estendere il Green Pass rafforzato anche ai luoghi di lavoro, proposta attualmente in discussione nella maggioranza e su cui si è deciso di attendere.

La novità più importante riguarda il trasporto pubblico locale e regionale. Dal 10 gennaio e fino almeno alla fine di marzo, per salire su un autobus o un treno sarà obbligatorio avere il Green Pass “rafforzato”, chiamato sui giornali “super Green Pass”, che si ottiene solo con la vaccinazione o con la guarigione dal coronavirus. Chi non ha il Green Pass rafforzato potrà spostarsi soltanto con i propri mezzi.

Sempre dal 10 gennaio, il Green Pass rafforzato sarà obbligatorio per accedere ad alberghi e strutture ricettive, servizi di ristorazione all’aperto, partecipare a feste dopo cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, entrare nei centri congressi, accedere agli impianti di risalita, piscine, centri benessere anche all’aperto, praticare sport di squadra, accedere a centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Queste ultime limitazioni che partiranno dal 10 gennaio integrano le regole che erano state decise dal governo in due diversi decreti, il primo approvato a fine novembre per estendere il Green Pass rafforzato durante le festività natalizie, il secondo approvato la scorsa settimana con limitazioni sempre a partire dal 10 gennaio.

Le cose da sapere sul coronavirus

Il primo decreto prevedeva l’obbligo del Green Pass rafforzato fino al 15 gennaio per accedere a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche.

Il secondo, invece, l’obbligo del Green Pass rafforzato a partire dal 10 gennaio per accedere a musei e mostre; piscine e palestre al chiuso; per gli sport di squadra al chiuso e per accedere a spogliatoi e docce comuni; per centri benessere al chiuso e centri termali (tranne quelli che effettuano attività riabilitative o terapeutiche); parchi tematici e di divertimento; sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso (esclusi i centri educativi per l’infanzia).

– Leggi anche: Le nuove regole su quarantene e Green Pass