La tennista cinese Peng Shuai in una gara degli Australian Open nel 2019 (AP Photo/ Mark Schiefelbein)
  • Sport
  • giovedì 18 Novembre 2021

I dubbi sull’email di Peng Shuai diffusa dalla tv di stato cinese

La tennista cinese scomparsa dopo avere denunciato abusi sessuali dice di stare bene, ma molti credono che non siano parole sue

La tennista cinese Peng Shuai in una gara degli Australian Open nel 2019 (AP Photo/ Mark Schiefelbein)

Mercoledì sulla televisione e sui social network cinesi è stata pubblicata un’email che i media di stato attribuiscono a Peng Shuai, la tennista che lo scorso 2 novembre aveva denunciato pubblicamente di aver subìto violenze sessuali da parte dell’ex vicepremier cinese Zhang Gaoli e che da quel momento non si è più vista in pubblico. L’email è indirizzata al capo della Women’s Tennis Association (WTA), l’organizzazione mondiale del tennis femminile, che aveva chiesto rassicurazioni sulla salute di Peng: molti però dubitano che sia stata scritta dalla tennista.

L’email attribuita a Peng è stata condivisa dal canale CGTN, che fa parte della televisione di stato cinese CCTV. Nello screenshot dell’email, che secondo CGTN è stata scritta da Peng, si legge che la tennista dice di stare bene e di aver «passato solo un po’ di tempo a casa» a riposarsi; dice anche di non essere scomparsa e di trovarsi al sicuro, e chiarisce che le accuse di violenze sessuali fatte in precedenza nei confronti di Zhang sono false.

Steve Simon, il capo della WTA, ha messo in dubbio la veridicità dell’email, dicendo in un comunicato che «gli viene difficile credere che la lettera sia stata scritta da Peng», anche perché lui aveva provato a contattarla in diverse occasioni e con mezzi diversi, «ma invano». Vari utenti sui social network hanno inoltre notato che nelle prime righe dell’email è visibile la barra che indica la posizione del cursore: un altro elemento che fa sospettare che l’email non sia stata scritta da Peng.

Peng ha 35 anni ed è una delle tenniste cinesi più forti in attività. Il 2 novembre aveva raccontato in un lungo post sul social network Weibo di aver avuto una relazione intermittente con Zhang e di essere stata costretta ad avere un rapporto sessuale con lui nel 2018. Zhang ha 75 anni ed è uno dei politici più noti e potenti della Cina, da qualche anno ritirato dalla vita politica: è stato vicepremier della Cina dal 2013 al 2018 e tra il 2012 e il 2017 è stato uno dei sette membri del Comitato permanente del Partito Comunista cinese, il gruppo che guida il Partito e che di fatto detiene il massimo potere politico in Cina, e che è presieduto dal leader e presidente Xi Jinping.

Non è la prima volta che un funzionario governativo cinese viene accusato di molestie sessuali, ma questo è il primo caso in cui è coinvolto un esponente del governo di così alto rilievo.

Il post di Peng su Weibo era stato cancellato nel giro di pochi minuti: dal momento della denuncia nessun funzionario del governo cinese o della federazione cinese di tennis ha commentato le sue dichiarazioni, né sono state fornite indicazioni su una possibile apertura di un’inchiesta nei confronti di Zhang. Nei giorni scorsi Simon aveva chiesto rassicurazioni sulle condizioni di Peng direttamente alla federazione di tennis cinese. Diverse fonti avevano confermato che Peng stava bene, ma nessuno tra i funzionari della WTA e tra i tennisti colleghi di Peng era riuscito a contattarla direttamente.

– Leggi anche: Un nuovo, importante caso per il #MeToo in Cina