Mohamed Ihattaren con il PSV Eindhoven nel 2020 (AP Photo/Peter Dejong)
  • Sport
  • sabato 13 Novembre 2021

Cosa è successo a Mohamed Ihattaren?

Il giovane e talentuoso calciatore olandese era stato comprato in estate dalla Juventus e prestato alla Sampdoria, ma da allora non si è mai visto

Mohamed Ihattaren con il PSV Eindhoven nel 2020 (AP Photo/Peter Dejong)

Tra gli acquisti estivi delle squadre di Serie A, quello di Mohamed Ihattaren, diciannovenne trequartista olandese di origini marocchine, era stato presentato come uno dei più interessanti. Già due stagioni prima, ancora al PSV Eindhoven — la squadra in cui è cresciuto — era stato inserito dalla UEFA nella lista dei giovani più promettenti in Europa. Prima ancora, a diciassette anni, era diventato il più giovane marcatore del PSV nelle competizioni europee, battendo un record detenuto dal brasiliano Ronaldo fin dagli anni Novanta.

Acquistato dalla Juventus ad agosto per poco più di due milioni di euro e poi girato in prestito alla Sampdoria per fare esperienza, in tanti in Italia lo ritenevano tra le possibili rivelazioni della stagione. Per altri era uno di quei giocatori poco conosciuti ma talentuosi su cui scommettere al fantacalcio (tra questi c’era anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, come aveva fatto vedere in un post su Instagram). Ma Ihattaren in Serie A non ha mai esordito, anzi. In queste prime dodici giornate di campionato è stato convocato soltanto per la partita contro l’Inter del 12 settembre, peraltro vista interamente dalla panchina.

Nelle settimane successive i giornali avevano riportato indiscrezioni contrastanti. Secondo alcuni Ihattaren si era presentato entusiasta in squadra, salvo poi farsi vedere sempre di meno al centro sportivo della Sampdoria a Bogliasco. Secondo altri era rimasto sempre per conto suo, senza legare con la squadra, e spesso era stato visto a Milano, Montecarlo e Nizza.

Il 12 ottobre Ihattaren è infine tornato nei Paesi Bassi per motivi personali, senza dare spiegazioni pubbliche. Da allora sui giornali, sia italiani che olandesi, sono circolate varie ipotesi, tra cui che avesse problemi di depressione e che fosse intenzionato a ritirarsi. Quest’ultima voce è stata confermata di recente anche dal suo agente, l’italiano Mino Raiola (cresciuto nei Paesi Bassi), che a Voetbal International ha detto: «Non parlo mai delle questioni private dei miei giocatori, ma Ihattaren non lo sento da un po’. Se vuole ancora il mio aiuto, lo aiuterò».

Raiola ha aggiunto che gli aveva sconsigliato di lasciare i Paesi Bassi in estate, perché non viveva un periodo sereno e farlo sarebbe stato un rischio. La scorsa stagione Ihattaren era stato infatti messo fuori squadra per motivi disciplinari, e in particolare per i rapporti non così buoni con il suo allenatore, il tedesco Roger Schmidt.

Nei Paesi Bassi l’irrequietudine mostrata in quel periodo veniva ricondotta alla morte del padre nell’ottobre del 2019 e agli attacchi pubblici che il giocatore aveva subito dai tifosi per il suo minor rendimento in campo, ai quali lo scorso aprile era sembrato rivolgersi urlando alle telecamere «nessuno può spezzarmi!» dopo un gol spettacolare segnato in campionato.

Approfittando delle sue difficoltà con il PSV e di un contratto in scadenza nel 2022, in estate la Juventus lo aveva quindi acquistato senza spendere troppo. Per ambientarsi in Serie A era stato poi prestato alla Sampdoria, dove però si era presentato in ritardo nella condizione fisica, anche a causa dei lunghi periodi di inattività.

Negli ultimi giorni ci sono state delle novità sul suo conto. Dopo le dichiarazioni di Raiola, Ihattaren ha informato un popolare account di Instagram, Raising Footballers, di non avere intenzione di ritirarsi, notizia poi confermata anche da un giornalista olandese, Rik Elfrink, che segue quotidianamente il PSV. Giovedì, infine, Ihattaren ha fatto visita a un centro sportivo di Utrecht, la sua città natale, facendosi fotografare in campo. Nei Paesi Bassi intanto danno per conclusa la sua breve esperienza alla Sampdoria e parlano di un nuovo prestito, questa volta a una squadra olandese.