La prima ministra islandese Katrin Jakobsdottir (AP Photo/Arni Torfason)
  • domenica 26 Settembre 2021

Quante donne ci saranno nel nuovo parlamento islandese

La prima ministra islandese Katrin Jakobsdottir (AP Photo/Arni Torfason)

Aggiornamento: l’Islanda avrà un parlamento a maggioranza maschile, diversamente da quanto annunciato poco dopo la fine delle elezioni tenute sabato 25 settembre: i risultati di un successivo riconteggio, infatti, hanno mostrato come i seggi ottenuti da donne nell’Althing, il parlamento islandese, siano 30 e non 33 (su 63 totali).

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Per la prima volta in Europa, alle elezioni in Islanda di sabato sono state elette in parlamento più donne che uomini. Secondo i risultati definitivi delle elezioni all’Althing, il parlamento islandese, su 63 seggi complessivi 33 sono andati a donne, un aumento consistente rispetto ai 24 della scorsa legislatura. Questo è avvenuto nonostante i risultati deludenti di alcuni partiti progressisti che di solito candidano più donne nelle loro liste elettorali rispetto ai partiti conservatori.

Secondo i dati della Banca Mondiale aggiornati al 2020, solo Cuba e Ruanda hanno più donne che uomini in Parlamento. Nessuno di questi due paesi, però, è una democrazia, e il ruolo del loro parlamento è piuttosto limitato.

Alle elezioni di sabato, i tre partiti al governo negli ultimi quattro anni (uno ambientalista di sinistra, uno di centrodestra e uno di centro) hanno ottenuto 37 dei 63 seggi dell’Althing. Non è ancora chiaro tuttavia se i tre partiti continueranno a governare assieme, e con quali equilibri, soprattutto perché il partito Vinstrihreyfingin–grænt framboð (Sinistra – Movimento Verde), guidato dall’attuale prima ministra Katrin Jakobsdottir, ha perso voti rispetto alle elezioni di quattro anni fa.