Bebe Vio durante una conferenza stampa a Tokyo, lo scorso 22 agosto (Alex Davidson/ Getty Images for International Paralympic Committee)
  • Sport
  • domenica 29 Agosto 2021

Bebe Vio ha raccontato di aver rischiato l’amputazione di un braccio, ad aprile

Per via di un'infezione da stafilococco, che avrebbe potuto costringerla a interrompere la sua carriera sportiva

Bebe Vio durante una conferenza stampa a Tokyo, lo scorso 22 agosto (Alex Davidson/ Getty Images for International Paralympic Committee)

Bebe Vio, che sabato ha vinto la medaglia d’oro nel fioretto individuale alle Paralimpiadi di Tokyo, ha raccontato ai giornalisti che ad aprile aveva rischiato l’amputazione del braccio sinistro e la fine della sua carriera sportiva a causa di un’infezione da stafilococco.

«Prima ho avuto un infortunio, poi una brutta infezione. Ho rischiato l’amputazione del braccio sinistro», ha raccontato al Corriere della Sera poco dopo la vittoria della medaglia d’oro; «Ho avuto un infortunio parecchio parecchio grave e mi hanno detto che neanche sarei potuta tornare a tirare», ha detto invece a Rai Sport, ringraziando i medici e il suo staff per il lavoro degli ultimi mesi, che le ha permesso di arrivare in forma alle Paralimpiadi.

I problemi di aprile potrebbero anche essere la causa della rinuncia di Vio a partecipare alle gare di sciabola, altra specialità della scherma. Secondo Repubblica la sciabola costringe a movimenti che sarebbero stati pericolosi per il braccio di Vio. Dopo l’annuncio del ritiro dalle gare di sciabola, Vio aveva detto che avrebbe spiegato solo più avanti le ragioni della decisione; sabato dopo la medaglia d’oro ha detto di non aver parlato prima del suo infortunio perché «Era una cosa mia e della mia famiglia. E poi non volevo si dicesse che cercavo un alibi, nel caso di sconfitta».

Vio ha 24 anni ed è una delle atlete paralimpiche italiane più note e influenti. Le sue vittorie sono particolarmente seguite e significative perché è stata la prima schermitrice disabile al mondo ad aver gareggiato con quattro protesi artificiali, a causa di una grave meningite che la colpì nel 2008 e costrinse i medici ad amputarle gambe e braccia per tenerla in vita.

Dal 2011 ha vinto tutti i più importanti tornei di scherma, dai Campionati nazionali a Europei e Mondiali, tra cui quello di Roma del 2017 e quello di Cheongju, in Cina, nel 2019. Nel 2016 aveva già vinto l’oro nel fioretto individuale alle Paralimpiadi di Rio. A Tokyo dovrebbe partecipare anche alla gara di fioretto a squadre.