Bebe Vio ha vinto l’oro nel fioretto individuale
Ha battuto in finale 15-9 l’atleta cinese Jingjing Zhou, che aveva già sconfitto a Rio 2016
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La schermitrice italiana Beatrice “Bebe” Vio ha vinto la medaglia d’oro nella finale del fioretto individuale, categoria B, alle Paralimpiadi di Tokyo. Vio ha battuto in finale 15-9 l’atleta cinese Jingjing Zhou, che aveva sconfitto nella stessa gara anche a Rio 2016. Quella di Vio è la prima medaglia italiana nella scherma a questi Giochi Paralimpici e la diciottesima per l’Italia, che finora ha vinto 5 ori, 7 argenti e 6 bronzi.
🤩🥇 OROOOOOO BEBE!!!!
Vittoria nel fioretto B contro la cinese Zhou. Dopo Rio ora Tokyo.
L E G G E N D A R I A‼#bebevio #fencing #PARALYMPICS #tokyo2020(foto @augustobizzi / CIP) pic.twitter.com/DORlWgWmlH
— Comitato Italiano Paralimpico (@CIPnotizie) August 28, 2021
Vio ha 24 anni ed è una delle atlete paralimpiche italiane più note e influenti. Le sue vittorie sono particolarmente seguite e significative perché è stata la prima schermitrice disabile al mondo ad aver gareggiato con quattro protesi artificiali, a causa di una grave meningite che la colpì nel 2008 e costrinse i medici ad amputarle gambe e braccia per tenerla in vita.
Nella gara di oggi è partita subito forte, staccando Zhou fin dalle prime stoccate e raggiungendo il vantaggio massimo sul punteggio di 7 a 2; nel resto della gara, dopo una piccola pausa per sistemare la protesi, ha sempre mantenuto uno stacco di alcuni punti sulla rivale, fino a battere per la seconda volta Zhou, che nel 2016 aveva sconfitto per 15-7.
– Leggi anche: La storia di Bebe Vio
Vio iniziò a praticare la scherma già a 5 anni e continuò fino a prima di ammalarsi. Una volta ristabilita non tornò subito ad allenarsi: per un periodo fece equitazione, ma con l’aiuto della famiglia, delle sue insegnanti e dei tecnici del Centro Protesi di Budrio ritornò infine alla scherma.
Nei primi mesi del 2010 fece le prime prove di scherma in sedia, ancora senza protesi adatte e con il fioretto fissato al braccio con il nastro adesivo. Si allenò a Bologna, Roma e Padova con due dei più noti allenatori di scherma, il polacco Ryszard Zub e l’italiano Fabio Giovannini. Quando le nuove protesi per la disciplina furono realizzate, Vio divenne la prima atleta in Europa ad avere il braccio armato protesizzato.
Dal 2011 ha vinto tutti i più importanti tornei di scherma, dai Campionati nazionali a Europei e Mondiali, tra cui quello di Roma del 2017 e quello di Cheongju, in Cina, nel 2019.
Durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Tokyo Vio è stata portabandiera dell’Italia assieme al nuotatore Federico Morlacchi, oro nel nuoto a Rio. Prima dell’inizio delle gare dei Giochi, Vio aveva annunciato che non avrebbe partecipato alla gara di sciabola, ma soltanto alle gare di fioretto: dopo la vittoria di oggi, sarà impegnata nella gara a squadre in programma domenica assieme alle compagne Andreea Ionela Mogos e Loredana Trigilia.
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