La copertina del disco dei Nirvana "Nevermind", uscito nel 1991
  • Cultura
  • mercoledì 25 Agosto 2021

La causa per l’immagine sulla copertina di “Nevermind” dei Nirvana

L'ha avviata il protagonista di quella foto, che oggi ha 30 anni e che allora era il bambino che nuotava dentro la piscina

La copertina del disco dei Nirvana "Nevermind", uscito nel 1991

Il trentenne di Los Angeles Spencer Elden, che quando aveva pochi mesi comparve sulla copertina del celebre disco Nevermind dei Nirvana, ha fatto causa agli ex componenti della band e alle persone coinvolte nella realizzazione dell’album sostenendo di essere stato sfruttato. Anche se aveva accettato di ricreare la posa della copertina in diverse occasioni per celebrare vari anniversari del disco, in passato Elden aveva detto che il fatto di essere diventato famoso per quella foto lo aveva fatto sentire spesso a disagio: adesso i suoi avvocati sostengono che la copertina per come è stata pensata possa essere considerata un contenuto pedopornografico.

Elden nacque nel febbraio del 1991, pochi mesi prima dell’uscita di Nevermind, che fu pubblicato nel settembre successivo dalla Geffen Records e diventò l’album più famoso della band di Kurt Cobain, morto suicida nel 1994. Nella copertina del disco Elden è un bambino che nuota in una piscina verso una banconota appesa a un amo ed è completamente nudo, coi genitali visibili.

In linea generale la copertina di Nevermind è stata interpretata come una critica al capitalismo, e secondo la legge americana immagini di bambini nudi che non abbiano elementi per essere considerate contenuti sessuali non vengono ritenute pornografiche. Secondo i documenti dell’accusa, depositati in un tribunale californiano e visti da Variety, i Nirvana però avrebbero usato intenzionalmente l’immagine «pedopornografica» del bambino per scopi commerciali e «sfruttato la natura scioccante della sua immagine» per «provocare una reazione sessuale istintiva» nello spettatore e promuovere la band a spese di Elden.

Gli avvocati di Elden – che peraltro ha tatuata sul petto la scritta “Nevermind” – hanno aggiunto che la fotografia ha provocato al loro cliente «danni permanenti» e che la presenza della banconota da un dollaro suggerisce in qualche modo che il bambino possa essere «un sex worker».

In particolare, Elden sta chiedendo almeno 150mila dollari di danni a ciascuna delle persone coinvolte nella realizzazione della copertina e nella distribuzione del disco, tra cui i due ex membri dei Nirvana, Dave Grohl e Krist Novoselic; la ex moglie di Kurt Cobain, Courtney Love; il fotografo che scattò la foto, Kirk Weddle; il direttore artistico dell’album, Robert Fisher; le persone che si occupano di gestire l’eredità di Cobain, e vari rappresentanti delle etichette discografiche che hanno pubblicato e distribuito il disco negli ultimi trent’anni.

– Leggi anche: Storia e successi di Nevermind

Negli ultimi anni Elden aveva già parlato alcune volte del suo rapporto con la copertina. In un’intervista pubblicata su Time in occasione del 25mo anniversario di Nevermind, aveva detto che l’idea dietro alla foto era «geniale», ma che il fatto di aver ottenuto una certa celebrità in quel modo lo aveva fatto stare «a disagio per un po’ di tempo». Tra le altre cose, Elden aveva detto che i suoi genitori non avevano mai autorizzato esplicitamente l’utilizzo della foto, e aveva anche fatto causa a Geffen per non aver mai ricevuto un compenso per la sua prestazione, perdendola.

Nel 2008 il padre di Elden, Nick, aveva raccontato a NPR la storia di come era nata l’iconica fotografia del figlio. Weddle, che era un suo amico, lo aveva contattato nell’estate del 1991 per proporgli di scattare alcune foto di Spencer in cambio di 200 dollari, visto che doveva fotografare anche altri bambini in una piscina di Los Angeles. Elden disse di aver accettato e di non avere immaginato cosa sarebbe successo alle foto.

Stando a quanto racconta l’articolo di NPR, tre mesi dopo Elden riconobbe la foto del figlio in un cartellone pubblicitario in un negozio di dischi su Sunset Boulevard: passate poche settimane, gli Elden ricevettero a casa un disco di platino e un orsacchiotto da parte della Geffen, per Spencer.