La città di Pefki, sull'isola di Eubea (AP Photo/Petros Karadjias)

In Grecia l’isola di Eubea brucia da sette giorni

Più di 2mila persone sono state evacuate dalla seconda isola più grande del paese, dove sono ancora attivi due vasti incendi

La città di Pefki, sull'isola di Eubea (AP Photo/Petros Karadjias)

Da sette giorni sono in corso vasti incendi sull’isola di Eubea, la seconda più grande della Grecia, che si trova a est di Atene. Nelle ultime settimane sono stati diversi gli incendi che hanno colpito la Grecia, e che hanno bruciato più di 56mila ettari di terreno, ma quelli sull’isola di Eubea sono stati i più grandi e difficili da estinguere. I vigili del fuoco stanno ancora tentando di spegnere le fiamme nel nord e nel sud dell’isola: in particolare l’incendio del nord è stato alimentato da forti raffiche di vento, che lo hanno spinto fino alle località turistiche che si trovano sulle coste.

La Guardia Costiera ha evacuato più di 2mila persone via mare, di cui 349 solo domenica.

Sabato sera le fiamme avevano raggiunto la città di Pefki, sull’estremità settentrionale dell’isola, distruggendo almeno una casa, ma i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere l’incendio e mettere in salvo la popolazione locale e i turisti che in questi giorni affollano la città. Un traghetto che era stato inviato a Pefki per evacuare le persone via mare è stato usato come rifugio temporaneo, e molte persone hanno trascorso la notte di domenica a bordo.

Nikos Hardalias, viceministro greco per la Protezione civile, ha raccontato che i soccorsi sull’isola di Eubea sono stati particolarmente difficili, soprattutto perché i piloti di aerei ed elicotteri antincendi hanno dovuto viaggiare con visibilità limitata a causa del grande fumo prodotto dalle fiamme e con forte vento. Sull’isola sono al lavoro 500 vigili del fuoco, di cui circa 200 inviati da Ucraina e Romania, ma molti abitanti dell’Eubea hanno lamentato lentezze e risorse insufficienti nei soccorsi.

Il governo greco ha schierato anche l’esercito per contrastare gli incendi che sono divampati in tutto il paese, e vari paesi tra cui Francia, Egitto, Svizzera, Spagna e Regno Unito hanno inviato aiuti, personale e aerei.

Le altre aree colpite dagli incendi in Grecia sono il Peloponneso, l’Attica, la Focide e la regione di Atene. A nord di Atene ci sono stati molti incendi nelle montagne del Parnete, sede di un parco naturale ricco di foreste, dove al momento la situazione sembra sotto controllo: in quest’ultimo incendio un vigile del fuoco è morto dopo essere stato colpito da un traliccio, e almeno 20 persone hanno riportato ferite e sono state curate in ospedale: due vigili del fuoco sono stati ricoverati in terapia intensiva.

Non si conoscono ancora le cause degli incendi e ci sono delle indagini in corso: un portavoce della polizia greca, Apostolos Skrekas, ha detto che 10 persone, tra cui un uomo di 71 anni della regione della Messenia, nel Peloponneso, sono state arrestate con l’accusa di incendio doloso. Altri nove sono stati interrogati.

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