Una casa in fiamme nella zona di Afidnes, a nord di Atene, il 6 agosto 2021 (Milos Bicanski/Getty Images)

Gli incendi in Grecia sono molto più vasti di quelli del 2018

Sull'isola di Eubea continuano le evacuazioni e bruciano ancora grandi zone sia nel Peloponneso sia a nord di Atene

Una casa in fiamme nella zona di Afidnes, a nord di Atene, il 6 agosto 2021 (Milos Bicanski/Getty Images)

Negli ultimi dieci giorni in Grecia sono bruciati più di 56mila ettari di terreno secondo l’European Forest Fire Information System (EFFIS). Per fare un confronto: in tutto il 2018, anno in cui più di 100 persone erano morte per i grandi incendi vicino ad Atene e i media internazionali avevano dedicato molta attenzione alla situazione in Grecia, erano bruciati circa 15.500 ettari.

L’incendio più grande è quello in corso da cinque giorni sull’isola di Eubea, la seconda più grande della Grecia, che si trova vicino alla costa sud-est della penisola: più di duemila persone sono state evacuate con i traghetti. Solo nella notte tra venerdì e sabato 1.400 persone hanno abbandonato una delle località di mare dell’isola. Secondo una fonte anonima di Associated Press nella Guardia costiera greca, dieci imbarcazioni – tra cui traghetti e pescherecci – sono ferme al porto di Pefki, nel nord dell’isola, per eventuali altre evacuazioni.

Le altre due zone maggiormente colpite dagli incendi sono il Peloponneso, l’Attica e la Focide, la regione di Atene e quella a nord. Nel Peloponneso le fiamme erano vicine al sito archeologico di Olimpia, dove si tenevano le antiche Olimpiadi: nel pomeriggio di sabato si sono spostate a est, dove minacciano alcuni centri abitati. A nord di Atene ci sono stati molti incendi nelle montagne del Parnete, sede di un parco naturale ricco di foreste, ma nella sera di sabato i lavori di contenimento da parte dei vigili del fuoco stavano procedendo bene e il viceministro della Protezione civile Nikos Hardalias ha detto di sperare che domenica la situazione torni sotto controllo.

Nella notte tra venerdì e sabato le fiamme avevano raggiunto il centro abitato di Thrakomakedones, sempre a nord di Atene, dove alcune case sono bruciate; i residenti avevano ricevuto un ordine di evacuazione e non ci sono notizie di persone ferite. Venerdì però un volontario dei vigili del fuoco è morto ad Atene, dopo essere stato colpito da un traliccio, e almeno venti persone sono state ricoverate per ferite legate agli incendi, tra cui due pompieri in terapia intensiva.

Per spegnere gli incendi stanno lavorando centinaia di vigili del fuoco aiutati da aerei, elicotteri e rinforzi di terra provenienti da altri dieci paesi europei. A Eubea ad esempio 112 pompieri rumeni e 100 ucraini stanno aiutando quelli greci.

Riguardo alle cause degli incendi ci sono delle indagini in corso: venerdì tre persone sono state arrestate con l’accusa di averli innescati, in due casi intenzionalmente. Una quarta persona è stata arrestata sabato pomeriggio alla periferia di Atene: aveva appiccato il fuoco a quattro cassonetti e provocato altri due piccoli incendi, ha detto la polizia.