Napoli, Italia (ANSA/CESARE ABBATE)
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  • martedì 1 Giugno 2021

Da oggi ci sono alcune restrizioni in meno

Riaprono i ristoranti al chiuso, si può consumare al bancone dei bar e ritorna il pubblico agli eventi sportivi all’aperto

Napoli, Italia (ANSA/CESARE ABBATE)

Da oggi, martedì 1º giugno, entrano in vigore nuove riaperture nelle regioni in zona gialla (ovvero tutte tranne Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise, che da ieri sono in zona bianca).

Da oggi nelle regioni in zona gialla, come già in zona bianca, possono riaprire i ristoranti al chiuso e si può tornare a consumare al bancone dei bar. I ristoranti possono restare aperti fino alle 23, ovvero l’ora a cui scatta attualmente il coprifuoco nelle zone gialle: nelle zone bianche invece il coprifuoco non è previsto, e in quelle gialle il 7 giugno verrà spostato alle 24 e il 21 giugno verrà eliminato del tutto.

La riapertura dei ristoranti al chiuso deve avvenire rispettando il numero massimo di presenze del locale in relazione allo spazio, e i tavoli devono essere disposti in modo che ci sia almeno 1 metro di distanza tra i clienti di tavoli diversi, ad eccezione di conviventi o parenti stretti.

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Sempre da oggi si può assistere a eventi sportivi all’aperto entro alcuni limiti: non più del 25 per cento della capienza della struttura, e in tutto non più di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso. Dal 1º luglio questa possibilità sarà estesa anche agli eventi sportivi che si svolgono al chiuso.

Le cose da sapere sul coronavirus

Le prossime riaperture avverranno il 15 giugno, quando in zona gialla potranno riaprire  fiere e parchi tematici e potranno svolgersi feste relative a matrimoni e altre cerimonie. Come già succede al momento in zona bianca, dove queste riaperture sono già avvenute, l’accesso alle feste di matrimonio e ad altre cerimonie potrà avvenire solo con il cosiddetto “certificato verde”, che dimostra una delle seguenti condizioni: il completamento del ciclo vaccinale; la somministrazione di una delle due dosi di vaccino (nel caso dei vaccini che ne prevedano due); aver ricevuto almeno una dose di vaccino da almeno 15 giorni; il certificato di fine isolamento rilasciato dalla ASL; il referto di un test antigenico negativo.

o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico valido nelle 48 ore dall’esecuzione.

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