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  • Lunedì 31 maggio 2021

I problemi di Naomi Osaka con la stampa

La forte tennista giapponese ha deciso di non partecipare alle conferenze stampa durante il Roland Garros: ora ha cominciato a pagarne le conseguenze

(Julian Finney/ Getty Images)
(Julian Finney/ Getty Images)

Aggiornamento: Naomi Osaka si è ritirata dal Roland Garros.

Domenica, dopo aver battuto Patricia Maria Tig al primo turno del torneo Roland Garros, la tennista giapponese Naomi Osaka è stata multata di 15mila dollari (poco più di 12mila euro) per non aver partecipato alla conferenza stampa obbligatoria prevista dopo la partita. Non è stata una notizia inaspettata: qualche giorno fa Osaka aveva annunciato che non avrebbe parlato con i giornalisti durante il torneo per tutelare la propria salute mentale, e gli organizzatori avevano minacciato possibili sanzioni. Non è ancora chiaro come finirà la storia, ma sembra che se Osaka continuerà a non presentarsi di fronte ai giornalisti potrebbe incorrere in multe più pesanti, o addirittura in una squalifica.

Osaka è una delle tenniste più forti del mondo e la sua decisione di non partecipare alle conferenze stampa per ragioni di salute mentale sta facendo molto discutere.

Non è la prima volta che un tennista importante sottolinea come i ritmi delle gare uniti a quelli delle conferenze stampa – prima e dopo gli incontri – siano causa di grandi pressioni e stress: per molti atleti lo sforzo di prepararsi mentalmente per l’incontro, e allo stesso tempo prepararsi per dare sempre la “risposta giusta” ai giornalisti, è troppo grande e richiede moltissime energie. Per questo in passato altri famosi tennisti come Andre Agassi, le sorelle Serena e Venus Williams o Novak Djokovic si erano rifiutati di presentarsi alle conferenze stampa dopo essere stati sconfitti, ed erano stati multati.

Il caso di Osaka però è il primo in cui una o un tennista annuncia in anticipo che non parlerà con la stampa durante uno dei tornei del Grande Slam per tutelare la propria salute mentale.

La sua decisione ha attirato l’attenzione non solo del Roland Garros, ma anche degli organizzatori degli altri tre tornei che compongono il cosiddetto “Grande Slam” (Wimbledon, gli Australian Open e gli US Open). In un comunicato congiunto, i responsabili dei quattro tornei hanno detto che le violazioni degli obblighi nei confronti della stampa potrebbero portare a «multe più sostanziose e alla sospensione» della tennista dai futuri tornei del Grande Slam. Nel comunicato è stato specificato inoltre che gli organizzatori del Roland Garros avevano provato a parlare con Osaka «per accertarsi che stesse bene e per capire i dettagli del suo problema», senza però ottenere risposta.

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Naomi Osaka ha 23 anni, è nata da madre giapponese e padre haitiano ed è al secondo posto nella classifica mondiale della WTA, la Women’s Tennis Association, dietro soltanto alla tennista australiana Ashleigh Barty.

Annunciando la sua volontà di non presentarsi di fronte ai giornalisti, Osaka aveva scritto di «aver avuto spesso la sensazione che la gente non avesse alcuna sensibilità nei confronti della salute mentale degli atleti», specificando che «questo si vedeva bene» in ogni conferenza stampa. In un passaggio del suo post, Osaka aveva scritto: «Spesso siamo seduti lì e ci vengono fatte domande che ci fanno nascere dei dubbi nella testa, e non voglio mettermi in una situazione in cui ci sono persone che dubitano di me».

 

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