(ANSA/EPA/Leszek Szymanski)
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  • lunedì 26 Aprile 2021

La Commissione Europea ha fatto causa ad AstraZeneca

L'azienda farmaceutica è accusata di non aver rispettato il contratto sulle consegne dei vaccini contro il coronavirus

(ANSA/EPA/Leszek Szymanski)

La Commissione Europea ha fatto causa all’azienda farmaceutica britannico-svedese AstraZeneca per non aver rispettato il contratto sulle consegne dei vaccini contro il coronavirus.

Lo ha annunciato lunedì 26 aprile il portavoce della Commissione, Stefan De Keersmaeker, specificando che l’azione legale è stata presentata venerdì 23: «Il motivo è che i termini del contratto, o alcuni termini del contratto, non sono stati rispettati e la società non è stata in grado di elaborare una strategia affidabile per garantire la consegna tempestiva delle dosi». Stella Kyriakides, commissaria europea per la salute e la sicurezza alimentare, ha scritto su Twitter che la decisione di fare causa ad AstraZeneca è stata presa all’unanimità da tutti i paesi membri dell’Unione Europea.

In base al contratto firmato con la Commissione Europea, AstraZeneca si era impegnata a consegnare in tutto 300 milioni di dosi di vaccino tra dicembre 2020 e giugno 2021: alla fine di marzo aveva consegnate però solamente 30 delle 120 milioni di dosi previste, e entro la fine di giugno prevede di consegnarne solo 70 delle 180 milioni rimanenti.

AstraZeneca ha risposto in un comunicato dicendo di aver rispettato pienamente il contratto con la Commissione Europea e che difenderà la sua posizione in tribunale: «Riteniamo che qualsiasi controversia sia infondata e accogliamo con favore l’opportunità di risolvere questa disputa il prima possibile».

Le cose da sapere sul coronavirus

I problemi tra Unione Europea e AstraZeneca erano iniziati a fine gennaio, quando l’azienda farmaceutica aveva annunciato una marcata riduzione delle consegne del vaccino nel primo trimestre del 2021, facendo nascere il sospetto che l’azienda stesse privilegiando la distribuzione in paesi extracomunitari, come il Regno Unito. Per questo motivo la Commissione aveva introdotto l’obbligo di un’autorizzazione speciale per esportare i vaccini prodotti nell’Unione Europea, rinunciando in un secondo momento a controllare le esportazioni verso l’Irlanda del Nord. 

La riduzione della fornitura di dosi all’Unione Europea era stata spiegata sia con la spregiudicatezza dell’azienda britannico-svedese – che ha stipulato dei contratti senza avere la sicurezza di poterli rispettare – sia con alcuni imprevisti, come i ritardi nell’approntare uno dei due stabilimenti europei dove viene prodotto il vaccino, la fabbrica dell’azienda Halix a Leida, nei Paesi Bassi.

Secondo i paesi dell’Unione Europea, a ridurre ulteriormente le dosi di AstraZeneca a loro disposizione avrebbe contribuito il fatto che il Regno Unito si sarebbe rifiutato di esportare le dosi prodotte negli stabilimenti britannici, nonostante la possibilità fosse prevista dal contratto stipulato fra AstraZeneca e i paesi europei. Il Regno Unito ha sempre negato di aver bloccato l’esportazione dei vaccini prodotti da AstraZeneca.

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