Una mostra sui Peanuts a Bologna nel 2000 (GIORGIO BENVENUTI/ANSA)

Come arrivarono i Peanuts in Italia

Il sito Fumettologica racconta l'intuizione del giornalista Eric Salerno, che li propose al quotidiano Paese Sera nel 1961

Una mostra sui Peanuts a Bologna nel 2000 (GIORGIO BENVENUTI/ANSA)

Il sito Fumettologica ha raccontato la storia di come furono pubblicati per la prima volta in Italia i Peanuts, la celebre striscia a fumetti ideata da Charles Schulz e uscita per decenni sui quotidiani di decine di paesi del mondo (in Italia oggi escono sul Post). Era il 1961 e i Peanuts comparvero sulle pagine del quotidiano Paese Sera grazie all’intuizione di Eric Salerno (padre dell’attuale direttore di La7 Andrea Salerno). Nel tradurre le strisce, la redazione di Paese Sera decise di cambiare il nome del protagonista, da Charlie Brown a Pierino, e tolse tutti i riferimenti alla cultura americana per renderli più comprensibili al pubblico italiano, anche se Salerno non era d’accordo.

A raccontare la storia a Fumettologica è stato lo stesso Eric Salerno, che nel 1961 era un giovane giornalista di Paese Sera. Salerno conosceva bene l’inglese perché era nato negli Stati Uniti, dove suo padre – comunista – si era trasferito in seguito alla presa del potere da parte di Mussolini in Italia: questa sua capacità e la familiarità con la cultura americana gli furono utili quando Paese Sera era in cerca di un fumetto da pubblicare che fosse poco noto in Italia.

Qualche mese fa, in occasione dei 70 anni dall’uscita della prima strip, vi abbiamo raccontato la storia della prima edizione italiana dei Peanuts sul giornale Paese Sera. Nel 1961, sul quotidiano di proprietà del Partito Comunista Italiano, fu pubblicata per la prima volta la striscia di Charles M. Schulz, intitolata a Pierino, nome dato a Charlie Brown da chi l’aveva tradotta. Il caso ha voluto che proprio il protagonista di questa vicenda – non Charlie, il traduttore – incappasse nel nostro articolo e ci contattasse per raccontarci come andò. È un giornalista, si chiama Eric Salerno, ed è l’uomo che ha portato Charlie Brown in Italia.

Salerno nacque nel 1939 negli Stati Uniti, dove il padre Michele, comunista, si era trasferito nel 1923 in risposta alla presa del potere da parte di Mussolini. Nei primi anni Cinquanta, durante il Maccartismo, la famiglia Salerno fu costretta a tornare in Italia proprio per via delle sue idee politiche: tacciato di essere una spia comunista, Michele fu cacciato dall’America, come ha raccontato il figlio nel libro Rossi a Manhattan – Comunisti nel paese sbagliato. La mia famiglia. Arrivati a Roma, Eric dovette imparare l’italiano quasi da zero, mentre il padre, riallacciati i rapporti con il Partito Comunista Italiano, si ritrovò in breve a lavorare nella redazione esteri di Paese Sera e ne divenne caposervizio.