(Omer Messinger/Getty Images)

In Germania il partito di estrema destra AfD sarà messo sotto sorveglianza

La principale forza di opposizione tedesca è stata classificata dai servizi segreti come un rischio per la democrazia

(Omer Messinger/Getty Images)

Secondo i giornali tedeschi, il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) potrà essere messo sotto sorveglianza dai servizi segreti del paese perché sarebbe un potenziale rischio per la democrazia. AfD è la principale forza di opposizione del Bundestag, il parlamento federale tedesco, ed è stato classificato dai servizi segreti come “caso sospetto” di estremismo politico. La notizia non è stata confermata da fonti ufficiali, ma è stata già ampiamente commentata da politici e osservatori tedeschi, e considerata certa.

È la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale che un partito politico tedesco presente in Parlamento viene classificato “caso sospetto” di estremismo politico, una condizione che permette ai servizi segreti di metterlo sotto sorveglianza: quindi intercettare telefonate e email scambiate tra i suoi membri e reclutare informatori. I parlamentari e gli europarlamentari eletti con l’AfD saranno però esclusi da questo trattamento.

La notizia per il momento non è stata confermata dal Bundesamt für Verfassungsschutz (BfV), cioè i servizi segreti interni, dato che è in corso un processo in merito: l’AfD era infatti già sotto sorveglianza in alcuni stati tedeschi e aveva cercato di impedire una classificazione a livello nazionale con una serie di cause legali contro il BfV. Secondo AfD, l’accusa dei servizi segreti tedeschi sarebbe motivata politicamente e potrebbe danneggiare il partito alle elezioni politiche di settembre.

L’AfD esiste dal 2012 ed è presente nel parlamento tedesco dal 2018: alle elezioni di quell’anno ottenne il 12,6 per cento dei voti, diventando il terzo partito della Germania e la principale forza di opposizione al governo di Angela Merkel. Il consenso nei confronti del partito era cresciuto soprattutto dal 2015, quando Merkel iniziò la sua politica di accoglienza nei confronti dei migranti, ed è maggiore nella Germania orientale, la parte più povera del paese.

Il BfV, che fu istituito dopo la Seconda guerra mondiale per difendere la Germania dall’eventuale affermarsi di forze politiche antidemocratiche, a partire da un nuovo partito nazista, ha indagato sull’AfD per due anni, mettendo insieme un rapporto di 800 pagine.

Secondo quanto scrivono i giornali tedeschi, a spingere i servizi segreti a classificare l’AfD come “caso sospetto” sarebbe anche l’influenza che all’interno del partito ha la sua fazione più radicale, Der Flügel (L’Ala). Quest’ultima ha circa 7mila affiliati e un anno fa era già stata messa sotto sorveglianza. Il capo della fazione, che è anche il leader dell’AfD in Turingia, è Björn Höcke, un politico noto per le sue posizioni controverse sull’Olocausto: tre anni fa definì il Memoriale dell’Olocausto di Berlino un «monumento della vergogna».

L’anno scorso, annunciando che Der Flügel sarebbe stata sorvegliata, il capo dei servizi segreti, Thomas Haldenwang, aveva detto: «Sappiamo dalla storia della Germania che l’estremismo di destra non distrugge solo le vite umane, distrugge la democrazia. L’estremismo di destra e il terrorismo di estrema destra sono al momento il più grande pericolo per la democrazia in Germania».

Oggi i sondaggi danno l’AfD intorno al 10 per cento dei consensi. Il fatto che i servizi segreti interni lo considerino un partito potenzialmente pericoloso potrebbe impedirgli di allargare la sua base elettorale rivolgendosi agli elettori conservatori delusi dal governo di Merkel.