Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris al XVIII congresso di FareGentile, a Napoli, il 16 luglio 2020 (Fabio Sasso/ZUMA Wire/Ansa)

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris non ha scaricato Immuni

Ha detto di non essere convinto fino in fondo «sul tema della privacy e dell'efficacia» dell'app

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris al XVIII congresso di FareGentile, a Napoli, il 16 luglio 2020 (Fabio Sasso/ZUMA Wire/Ansa)

Giovedì durante la trasmissione Tagadà su La7 il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, in risposta a una domanda della conduttrice Tiziana Panella, ha detto di non aver scaricato l’app Immuni, l’applicazione per il  tracciamento dei contagi da coronavirus, e ha motivato questa sua scelta così:

Non mi convince fino in fondo sul tema della privacy e dell’efficacia

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De Magistris ha poi risposto alla domanda di Panella che gli chiedeva di spiegare le sue accuse nei confronti del presidente della Campania Vincenzo De Luca di aver nascosto la crescita dei casi di contagio prima delle ultime elezioni regionali in cui è stato confermato presidente. De Magistris ha detto che i numeri del contagio in Campania aumentavano progressivamente da giugno, ma si diceva che «andava tutto bene» e «non c’erano ordinanze che andavano a restringere».

Le cose da sapere sul coronavirus

Poi, per De Magistris, dopo il 20 settembre, data delle elezioni regionali, «è cominciata un’altra volta la politica del lanciafiamme». Il sindaco di Napoli ha concluso che «il Covid per De Luca è stata una fortuna politica» e «anche la gestione dei dati è stata fatta in maniera assolutamente poco trasparente».

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