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  • martedì 18 Agosto 2020

Cosa succede quando arriva una notifica da Immuni

L'ha raccontato l'autrice tv Chiara Galeazzi, fra medici di base poco preparati, acquisti compulsivi e una certa ansia (ma finisce bene)

L’autrice televisiva Chiara Galeazzi, ex collaboratrice di Vice, ha raccontato su Medium cosa le è successo dopo aver ricevuto dall’app Immuni una notifica di possibile contatto con una persona positiva al coronavirus, peraltro in una città diversa da quella in cui risiede di solito: e il suo racconto, per quanto ovviamente personale, illustra sia il funzionamento concreto dell’app sia quello che succede – chi ti telefona, quante volte, per fare cosa, entro quando – quando si viene informati di essere a rischio di contagio. Secondo i dati più recenti, fra la metà di luglio e l’inizio di agosto Immuni ha notificato un centinaio di persone di un possibile contatto con una persona positiva.

Antefatto
Io vivo a Milano. A fine giugno stavo concludendo il giro delle persone che non rivedevo da prima del lockdown, riabituandomi alla loro tridimensionalità. Tutti abbiamo mascherine, gel mani, stiamo in spazi all’aperto, molti si vantano dei loro sierologici negativi facendo a gara a chi lo ha pagato meno — un nuovo modo di essere cafoni. Per lavoro e per affetto stabile frequento Roma e luglio dal mio calendario è un mese molto romano. Il lavoro romano è su un set televisivo, per questa ragione ho dovuto fare un test sierologico prima di salire su un sanificatissimo Frecciarossa.

Il percepito fuori dalla Lombardia dei lombardi è peggiorato drasticamente: se prima eravamo degli stronzi, ora siamo degli stronzi infetti. Lo penso anche io. Sono terrorizzata da questo sierologico, anche se non ho avuto a che fare personalmente con malati di Covid-19 (o di Coronavirus? Covid è maschile o femminile? Chiedo a qualcuno del Post di correggermi). Gli amici romani che hanno fatto il sierologico hanno avuto il risultato in poche ore, io ne devo aspettare 72 a causa di una sanità lombarda forse ingolfata, forse solo lenta, e di un weekend in mezzo che non aiuta. Il bello è che la trepidante attesa di questo risultato negativo è stata totalmente inutile.

Ho scaricato Immuni perché ho senso civico e un fidanzato rompicoglioni. È attivo sul mio cellulare dal giorno 2 di messa online — il giorno 1 ero su TikTok e me la sono persa.

Domenica 5 luglio
Scendo a Roma per la prima tornata di set, il programma è di tornare a Milano giovedì 9 luglio e tornare a Roma domenica 12 per fermarmi fino a fine mese. Preparo un trolley piccolo, butto l’umido, per il resto lascio casa così com’è, direi selvaggia, tanto torno presto. Vado a stare dal mio fidanzato che ho già rivisto dopo il lockdown, quello invece lo abbiamo passato separati. C’è sempre un certo entusiasmo quando ci vediamo, ci diamo le confidenze di due congiunti che non sono parenti.

Lunedì 6 luglio
Mi vesto per andare sul set, faccio colazione mentre fisso Instagram intensamente. Due giorni prima avevo impostato il limite di un’ora per l’uso dell’app, quindi mi sono data 10 minuti per vedere su quale aspetto del femminismo sto fallendo e poi scollegarmi. Mentre salto quattro stories pubblicitarie, mi appare una notifica di Apple:

Immuni ha attivato le notifiche

OK.

Penso immediatamente che sia un’applicazione stupida: ho attivato le notifiche appena l’ho scaricata, vuoi dire che fino adesso non ha funzionato? E poi dovremmo fidarci della tecnologia, figurati! Schiaccio “Ok” ancora ridacchiando, e come il gioco delle tre carte, dove a perdere sono io, si chiude Instagram e si apre l’applicazione Immuni. Nella parte alta c’è un banner rosso:

Rilevata esposizione a rischio con persona COVID-19 positiva — scopri subito cosa fare

Strattono il fidanzato pronunciando svariate volte la parola cazzo, nelle varianti “che cazzo” “cosa cazzo” “oh cazzo”. La sua reazione è molto simile alla mia, ma mi sprona a schiacciare “Scopri subito che cosa fare” per capire qualcosa di più. Il primo effetto del panico per me è la perdita totale di forza nelle braccia, quindi devo concentrarmi tantissimo per poter schiacciare sul banner. Si apre una nuova schermata, altra intestazione rossa:

ESPOSIZIONE A RISCHIO — Immuni ha rilevato che il giorno 27/06/20 sei stato vicino a un utente COVID-19 positivo
Sotto, varie istruzione su come comunicare la cosa al proprio medico o all’ASL.

Ci sono tante cose che detesto nella vita, tra queste due in particolare: 1 — parlare con i medici, 2 — il locale dove sono andata sabato 27 giugno 2020.

(Continua a leggere su Medium)