Trump si toglie la mascherina non appena arrivato alla Casa Bianca dopo essere stato dimesso dal Walter Reed Medical Center, il 5 ottobre, a Washington, negli Stati Uniti (Win McNamee/Getty Images)
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  • martedì 6 Ottobre 2020

Trump è stato dimesso

Il presidente ha lasciato il Walter Reed Medical Center, l'ospedale militare dove era stato ricoverato venerdì scorso

Trump si toglie la mascherina non appena arrivato alla Casa Bianca dopo essere stato dimesso dal Walter Reed Medical Center, il 5 ottobre, a Washington, negli Stati Uniti (Win McNamee/Getty Images)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato dimesso attorno alle diciannove di lunedì (in Italia era l’una di notte) dal Walter Reed Medical Center, l’ospedale militare dove era stato ricoverato venerdì per essere curato dopo essere risultato positivo al coronavirus. Trump è rientrato alla Casa Bianca con l’elicottero presidenziale Marine One e poco dopo essere atterrato, prima di salutare i fotografi dal portico dello Studio Ovale, si è tolto la mascherina. In un video pubblicato su Twitter si è rivolto agli americani chiedendo loro di stare attenti e di essere prudenti, ma anche di uscire di casa, di non farsi «dominare dal virus, che si può combattere».

 

Le cose da sapere sul coronavirus

Era stato lo stesso Trump nel pomeriggio di lunedì (nella sera italiana) ad annunciare che sarebbe stato dimesso e aveva invitato a «non aver paura della COVID-19», aggiungendo che si sentiva «meglio di vent’anni fa» grazie alle conoscenze e ai farmaci sviluppati contro la malattia negli ultimi mesi (sotto la sua amministrazione, secondo lui).

Il fatto che Trump sia stato dimesso così in fretta, dopo soli tre giorni di ricovero, è stato commentato con sorpresa, considerando che per età e stato di salute rientra tra i soggetti a rischio e che le sue reali condizioni di salute non sono ancora molto chiare. Sean P. Conley, medico personale di Trump, ha detto lunedì in una conferenza stampa che «nelle ultime 24 ore le condizioni del presidente sono continuamente migliorate, e ha raggiunto o superato gli standard necessari per la dimissione dal nostro ospedale». Conley ha aggiunto che Trump aveva ricevuto una terza dose dell’antivirale remdesivir, e che continuava a essere sotto desametasone, un antinfiammatorio steroideo che normalmente viene dato ai pazienti in peggioramento e non a chi sta per essere dimesso. Conley non aveva commentato invece lo stato dell’infezione nei polmoni di Trump, né ha dato ulteriori informazioni riguardo alle modalità con cui aveva ricevuto l’ossigeno, fatto indicato dai medici che lo avevano assistito nei giorni scorsi.

Ad attirare critiche da opposizione e giornalisti è stato poi il passaggio del tweet scritto prima di essere dimesso in cui Trump minimizza il coronavirus. Per mesi, Trump aveva sottovalutato pubblicamente gli effetti della COVID-19, dimostrando una generale noncuranza per le misure di igiene e prevenzione raccomandate dagli scienziati e rifiutandosi a lungo di indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti. Come quello che si era verificato alla Casa Bianca sabato 26 settembre per annunciare la candidatura di Amy Coney Barrett come giudice della Corte Suprema, e che si ritiene sia stato il momento principale della diffusione del coronavirus nello staff di Trump.