(Abbott Laboratories)

Il nuovo test rapido ed economico per il coronavirus

È stato approvato negli Stati Uniti, costa 5 dollari e consente di avere un risultato in 15 minuti, senza inviare il tampone a un laboratorio

(Abbott Laboratories)

La Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia governativa degli Stati Uniti che regolamenta farmaci e prodotti medicali, ha approvato un test rapido per il coronavirus, che dovrebbe consentire di ridurre sensibilmente tempi e costi per scoprire se un individuo sia o meno positivo. Il test, che si chiama BinaxNOW, è stato realizzato dall’azienda farmaceutica Abbott Laboratories: si basa su sistemi già sperimentati per altre malattie virali come l’influenza ed è ritenuto molto promettente per rendere più economica l’analisi dei tamponi, utilizzati per prelevare campioni di muco e saliva dai possibili infetti.

Abbott ha fissato il prezzo di ogni test a 5 dollari e ha annunciato la produzione di alcune decine di milioni di unità entro la fine di settembre, per arrivare a produrne circa 50 milioni a partire da ottobre. Il dispositivo per effettuare il test ha le dimensioni di una carta di credito e rileva le tracce lasciate dalle proteine virali (antigeni) del coronavirus, una tecnica ormai rodata e utilizzata da decenni con altri virus.

Per ora il test potrà essere eseguito solo dal personale sanitario perché richiede comunque che sia effettuato un tampone nasale: una pratica minimamente invasiva, ma che necessita comunque di un minimo di conoscenze mediche per essere svolta in sicurezza. Il tampone, con i campioni di saliva e muco, viene inserito nel dispositivo insieme a un liquido per favorire il passaggio del campione su una striscia, dove sono presenti anticorpi che si legano al materiale virale, comportando un cambiamento nel colore della striscia stessa. Se la colorazione cambia significa che gli anticorpi si sono attivati, e che quindi la persona sottoposta al tampone ha una infezione da coronavirus in corso.

La soluzione prodotta da Abbott non è la prima del suo genere per l’attuale coronavirus, ma è la più semplice e immediata finora prodotta e consente di avere un risultato in circa 15 minuti. È una differenza notevole rispetto al metodo finora utilizzato nella maggior parte dei paesi, che prevede l’invio del tampone verso un laboratorio, che si occupa poi di effettuare una scansione alla ricerca del materiale genetico del coronavirus. Un test di questo tipo costa svariate decine di euro e richiede maggiori tempi tecnici per essere realizzato, con il rischio che nel frattempo la persona che si sospetta essere positiva mantenga una vita sociale attiva (in alcuni paesi come l’Italia è previsto l’isolamento in attesa del risultato).

I test eseguiti in laboratorio offrono solitamente risultati più accurati e affidabili, ma l’FDA ha deciso di approvare la soluzione di Abbott tramite una procedura di emergenza (quindi accelerando la revisione) sulla base dei risultati presentati dall’azienda. I test condotti finora hanno permesso di identificare persone infette nel 97,1 per cento dei casi e persone non infette nel 98,5 per cento dei casi. I test di laboratorio hanno margini di errore paragonabili, da qui la scelta di rendere disponibile BinaxNOW.

Il test di Abbott non va confuso con quelli sierologici, che tramite una goccia di sangue consentono di sapere se si sia entrati o meno in contatto con il coronavirus, ma non di sapere se si è infetti nel momento in cui si esegue il test.

La disponibilità di test rapidi come quello di Abbott dovrebbe alleviare il carico di lavoro dei laboratori, offrendo uno strumento comunque affidabile per rilevare l’eventuale presenza del coronavirus. Di solito l’approvazione di una nuova soluzione da parte dell’FDA induce le autorità sanitarie di altri paesi a prendere in considerazione la novità, accelerando a loro volta i processi per l’approvazione. Nei prossimi mesi altri test come quello di Abbott potrebbero diventare disponibili, semplificando un’attività che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha più volte definito essenziale per ridurre la diffusione della pandemia.