Sean Connery nel 2007 (Frazer Harrison/Getty Images for AFI)

I 90 anni di Sean Connery

Breve storia dell'attore che è stato il primo e più famoso degli agenti 007, ma anche molte altre cose

Sean Connery nel 2007 (Frazer Harrison/Getty Images for AFI)

Sean Connery, che oggi compie novant’anni, non recita da quasi venti: e tra gli articoli italiani che lo raccontano e celebrano le quattro parole più ricorrenti, fin dai titoli, sono “James Bond” e “sex symbol”. Connery è stato certamente entrambe le cose, ma è stato anche tanto altro.

Thomas Sean Connery è nato a Edimburgo, in Scozia, nel 1930: figlio di una donna delle pulizie e di un camionista. La sua vita prima del cinema è fatta di tutto tranne che di cinema: tra le altre cose fu infatti bagnino, lattaio, verniciatore di bare e aspirante membro della marina britannica, una strada che non proseguì a causa di problemi di salute. Poco più che ventenne Connery – che pare fosse piuttosto bravo a calcio, era alto quasi un metro e novanta e faceva bodybuilding – abbandonò una possibile carriera sportiva (si dice che a offrigli un contratto fu il celebre allenatore scozzese Matt Busby, quello dei Busby Babes) e si dedicò al cinema.

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Connery quindi non arrivò al cinema prestissimo – i suoi primi film li girò intorno ai 25 anni – e prima di importanti ruoli cinematografici fece anche tanta televisione e tanto teatro. Ruoli che gli avevano dato una certa notorietà, ma che non avevano portato nessuno a ipotizzare che l’attore che solo nel 1959 aveva recitato in Darby O’Gill e il re dei folletti, prodotto da Walt Disney, sarebbe stato scelto nei primi anni Sessanta per diventare il primo James Bond.

Sembra che un ruolo determinante nella scelta di Connery per interpretare l’agente 007 lo ebbe Dana Broccoli, moglie del produttore Albert Broccoli; e che entrambi dovettero faticare non poco per convincere Ian Fleming, il creatore del personaggio, che Connery potesse essere l’attore giusto, in quanto non troppo grezzo nella recitazione e prestante nell’aspetto.

Già dopo il primo film di Bond con Connery – Agente 007 – Licenza di uccidere – Fleming cambiò idea. Seguirono, sempre con Connery, Dalla Russia con amore, Missione Goldfinger, Operazione tuono e Si vive solo due volte, che uscì nel 1967, al termine del quale Connery lasciò la serie venendo sostituito da George Lazenby. Connery sarebbe tornato altre due volte a interpretare Bond: nel 1971 per Una cascata di diamanti e nel 1983 per Mai dire mai, che però non fa parte della serie ufficiale di film. L’unico a essere stato James Bond per più film di Connery fu Roger Moore.

Slegarsi da un personaggio importante come Bond non era per niente facile, ma Connery – pur venendo spesso identificato con quel personaggio – ci riuscì, alternando ruoli eroici ad altri da antagonista. Subito dopo Bond, per esempio, recitò per Alfred Hitchcock in Marnie, in un ruolo complicato, che richiedeva di essere particolarmente violento verso la protagonista femminile interpretata da Tippi Hedren.

Dopo che aveva già recitato in Il giorno più lungo, prima di farsi conoscere come James Bond, Connery fece un altro film di guerra nel 1965, recitando per Sidney Lumet in La collina del disonore.

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Seguì poi una carriera particolarmente varia, in cui con il passare degli anni Connery ampliò lo spettro dei personaggi che interpretava: a volte sfruttando gli anni per interpretare mentori o personaggi carismatici (nella sua carriera è stato quattro re diversi, per dire), altre per prendersi un po’ in giro.

Dagli anni Settanta in poi Connery recitò – tralasciandone diversi – in Assassinio sull’Orient Express, L’uomo che volle farsi re, Il vento e il leone, Robin e Marian, Quell’ultimo ponte, La prima grande rapina al treno, Cuba, Highlander – L’ultimo immortale, Il nome della rosa, Gli intoccabili (con cui vinse il suo unico Oscar, come migliore attore non protagonista), Indiana Jones e l’ultima crociata, Caccia a Ottobre Rosso, Robin Hood – Principe dei ladri, Il primo cavaliere, Entrapment e Scoprendo Forrester. 

Nel 2003, dopo lo scarsamente apprezzato La leggenda degli uomini straordinari, Connery annunciò che si sarebbe ritirato dal cinema. Da allora non sembra aver cambiato idea (nemmeno quando lo vollero per interpretare Gandalf nel Signore degli Anelli) e non ha più recitato: più volte, negli anni, qualcuno ha raccontato di sue malattie, ma non ci sono mai state conferme e nelle sue rare comparse pubbliche, Connery è sempre sembrato relativamente in salute.

Una delle sue frasi più ripescate da chi in questi giorni ne ha celebrato e raccontato la carriera è: «Forse non sono un buon attore, ma qualsiasi cosa avessi fatto, sarei stato peggio». Un’altra, che ben spiega la sua notevole passione per il golf, è: «Scambierei perfino l’Oscar per una vittoria al Masters di golf. Ma non sono abbastanza bravo, purtroppo».