(LaPresse - Mourad Balti Touati)
  • Italia
  • giovedì 23 Luglio 2020

Come funziona l’ecobonus per scooter e auto elettrici e ibridi

Per gli scooter si può richiedere già dal 22 luglio, con contributi fino a un massimo di 3mila euro, mentre per le auto si dovrà aspettare il primo agosto

(LaPresse - Mourad Balti Touati)

Da mercoledì 22 luglio è possibile ricevere il cosiddetto “ecobonus” per l’acquisto di moto e scooter elettrici o ibridi. Chi ha un mezzo da rottamare può prenotare il bonus sul sito ecobonus.mise.gov.it, mentre diversamente dovrà attendere ancora qualche giorno prima di poter richiedere il contributo.

Per l’acquisto senza rottamazione è previsto un contributo del 30 per cento del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3mila euro. Il bonus invece può arrivare fino a 4mila euro (40 per cento del prezzo) nel caso in cui a essere rottamata sia una moto di vecchia generazione (da Euro 0 a Euro 3).

Sono stati inoltre confermati dal cosiddetto “decreto Rilancio” gli incentivi previsti per il settore automobilistico, anche se mancano ancora alcuni passaggi formali, come l’approvazione dei decreti attuativi. Se non ci saranno modifiche al testo, dal primo agosto chi vuole cambiare auto potrà ricevere incentivi alla rottamazione, anche se al momento per questo tipo di contributi sono stati stanziati solo 50 milioni di euro.

Chi acquista una nuova auto Euro 6 potrà ricevere incentivi arrivano fino a 3.500 euro (1.500 euro di bonus statale, a cui si sommano 2mila euro di “sconto” del concessionario). Per ottenere l’incentivo è indispensabile rottamare un’auto vecchia di almeno dieci anni. Per le auto più nuove il bonus statale si dimezza a 750 euro, più 1.000 euro di sconto del concessionario.

– Leggi anche: Se compri un’auto elettrica, dove la ricarichi?

Se però si decide di acquistare un’auto elettrica o ibrida (con emissioni di CO2 fino a 60 g/km) all’ecobonus si aggiungono 2mila euro di ulteriori contributi statali  e 2mila euro di sconto del rivenditore. Rimane anche in questo caso l’obbligo, per ottenere il contributo, di rottamare un’auto con più di dieci anni (anche in questo caso rottamando un’auto più recente il bonus si dimezza).

Un contributo è previsto anche per l’acquisto di auto usate e sarà del «60 per cento degli oneri fiscali sul trasferimento di proprietà» per le persone fisiche, quindi non varrà per le aziende, che tra il primo agosto e il 31 dicembre 2020 rottameranno «un veicolo usato omologato nelle classi da Euro 0 a Euro 3 con contestuale acquisto di un veicolo usato omologato in una classe non inferiore a Euro 6 o con emissioni di CO2 inferiori o uguali a 60 g/km».  Nel “decreto Rilancio” non è chiarito quali oneri saranno ridotti (si può supporre che si faccia riferimento al bollo auto) e dovrà essere presumibilmente l’Agenzia delle Entrate a spiegarlo.