Controlli alla stazione Termini di Roma (Cecilia Fabiano/LaPresse)
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  • venerdì 3 Luglio 2020

Le notizie di venerdì sul coronavirus in Italia

Sono stati registrati 223 nuovi casi di contagio e 15 morti. I ricoverati in terapia intensiva scendono a 79

Controlli alla stazione Termini di Roma (Cecilia Fabiano/LaPresse)

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati registrati 223 nuovi casi di contagio da coronavirus, per un totale di 241.184 secondo i dati diffusi oggi dal ministero della Salute. I morti totali comunicati sono 34.833, 15 in più rispetto a ieri. Le persone attualmente ricoverate nei reparti di terapia intensiva sono 79 (ieri erano 82) e le persone che sono state sottoposte a tampone fino ad oggi sono 3.348.127, 25.680 più di ieri.

In Lombardia sono stati registrati 115 nuovi casi di contagio, per un totale di più di 94mila casi totali, e i dati lombardi continuano a essere di gran lunga i peggiori in Italia: le altre regioni con il maggior incremento del numero dei casi confermati oggi sono Emilia-Romagna (27), Piemonte (16), Lazio (11), Campania (10) e Toscana (9). Ci sono solo due regioni senza nemmeno un nuovo caso:  Molise e Marche, oltre alla provincia autonoma di Bolzano.

Le province in cui l’aumento dei casi di contagio nelle ultime 24 ore è stato più alto sono Milano (28), Bergamo (22), Brescia (15), Bologna (17), Pavia (11), Cremona (10), Roma (10) e Caserta (10).

Questi, comunque, sono numeri da prendere con estrema cautela: in Italia, così come in moltissimi altri paesi del mondo, il numero dei casi positivi accertati comprende solo le persone che sono risultate positive al tampone, ma non le centinaia di migliaia di persone che hanno contratto il virus e non hanno mai fatto il test, e che quindi non sono mai rientrate nei conteggi ufficiali. Un discorso simile si deve fare per il numero dei morti, e anche il numero dei guariti e dimessi deve essere preso con le molle (qui c’è la spiegazione lunga sui numeri e sulle necessarie prudenze da avere nell’interpretarli).

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Le altre notizie di oggi
A Pojana Maggiore, in provincia di Vicenza, è nato un focolaio di coronavirus in seguito al ritorno di uno dei titolari della Laserjet, azienda metalmeccanica che conta 170 dipendenti e una controllata nei Balcani, da un viaggio di lavoro in Bosnia-Erzegovina. L’uomo, secondo quanto scrivono i giornali locali, era tornato il 25 giugno in Veneto senza manifestare alcun sintomo, motivo per cui aveva continuato a svolgere la sua vita sociale normalmente. In seguito alla comparsa dei primi sintomi lievi, il 28 giugno, è stato sottoposto al tampone e trasferito all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Secondo quanto riferito dal governatore del Veneto Luca Zaia, l’uomo avrebbe inizialmente rifiutato il ricovero e sarebbe stato ricoverato solamente il primo luglio in rianimazione. La ricostruzione dei suoi contatti negli ultimi giorni ha portato alla scoperta di altri 4 casi positivi e all’isolamento domiciliare di circa 50 di persone – tra cui il consigliere regionale Joe Formaggio.

«Ci ha dato una lista di contatti, avuti anche post tampone – ha detto Zaia – Tutte le persone sono state contattate. Uno dei contatti segnalati è residente all’Ulss 6 Euganea. Al 30 giugno, segnalata la positività di un altro collega in auto assieme. Uno dei contatti è residente nel Veronese. Sempre il 1° luglio, sette giorni dopo, salta fuori il terzo compagno di viaggio e poi il quarto, segnalato dall’Ulss 9 Scaligera in viaggio con gli altri signori. Il quinto caso, segnalato dall’Ulss 6 Euganea è una paziente positiva che ha dichiarato di aver avuto contatti col caso 0. L’indagine su questo contatto positivo è difficoltosa per la negazione di alcuni dati come lavoro e contatti. Si sa che la signora ha svolto attività ad Agugliaro, Lozzo Atestino, zona di Vo’, Veggiano e gestisce una profumeria ad Adria».

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Zaia ha definito il comportamento della persona che ha dato inizio ai contagi «da irresponsabili», e ha detto che per le persone che rifiutano di ricoverarsi lo Stato dovrebbe applicare il trattamento sanitario obbligatorio: «Abbiamo asintomatici e sintomatici che hanno continuato a fare la vita di sempre. Per queste persone ci vorrebbe il Trattamento Sanitario Obbligatorio». A causa dei «comportamenti sconsiderati di troppe persone», Zaia ha quindi annunciato che lunedì emanerà una nuova ordinanza con misure più restrittive per impedire la diffusione dei contagi.

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Un altro focolaio registrati nelle ultime ore è quello del comune di Impruneta, in provincia di Firenze, dove sono risultati 7 dei 9 nuovi casi registrati ieri in Toscana. I positivi sono emersi a seguito della campagna di tracciamento dei contatti promossa dalla Asl locale dopo che mercoledì primo luglio erano stati isolati due casi. Dei 9 positivi totali del piccolo focolaio di Impruneta 6 sono asintomatici mentre 3 manifestano sintomi. Non si conoscono al momento maggiori informazione sull’origine dei contagi.

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L’Antitrust ha avviato due procedimenti istruttori e due sub-procedimenti cautelari nei confronti delle compagnie aeree Alitalia e Volotea a causa dei voli messi in vendita e poi cancellati, per i quali ha dato in cambio ai passeggeri un voucher invece del rimborso. In una nota l’Antitrust specifica che oggetto dei procedimenti «è la vendita di biglietti che sono stati in seguito cancellati dalle due compagnie a causa della COVID-19, pur trattandosi di servizi da svolgere in un periodo nel quale non sarebbero stati vigenti i limiti di circolazione stabiliti dai provvedimenti governativi».

L’agenzia contesta inoltre alle due compagnie di «non aver fornito un’adeguata informazione ai consumatori quanto ai diritti spettanti in caso di cancellazioni» e «di aver predisposto un servizio di assistenza carente sui tempi di attesa e sui canali di comunicazione messi a disposizione dei passeggeri».

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