(Ansa/Matteo Corner)
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  • sabato 13 Giugno 2020

Le notizie di sabato sul coronavirus in Italia

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati registrati 346 casi di contagio, 210 solo in Lombardia

(Ansa/Matteo Corner)

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati registrati 346 casi di contagio da coronavirus e 55 morti, secondo i dati diffusi sabato dalla Protezione Civile (sono stati inoltre comunicati 23 morti in Lazio riferiti a marzo e aprile). Le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva sono 220, 7 in meno rispetto a ieri. Le persone testate con tampone a oggi sono 2.817.076, 32.880 più di ieri. I nuovi pazienti “guariti o dimessi” sono 1.780, per un totale di 174.865. Oggi sette regioni non hanno registrato contagi – Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Umbria, Sardegna e Valle d’Aosta – e altre otto regioni ne hanno registrati meno di dieci ciascuna.

In Lombardia sono stati registrati 210 nuovi casi di contagio. Il bilancio lombardo continua a essere di gran lunga il peggiore d’Italia e ammonta complessivamente a 91.414 casi di contagio e 16.428 morti. Nella provincia di Milano i nuovi casi di contagio accertati oggi sono stati 97 (ieri 88), di cui 38 a Milano città (ieri 56). Le altre regioni con il maggior incremento del numero dei casi confermati sono Piemonte (+40), Emilia Romagna (+28), Lazio (+25) e Veneto (+13).

Secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University, che dall’inizio dell’epidemia tiene conto del totale dei casi positivi e dei morti per coronavirus registrati nel mondo, l’Italia è il terzo paese europeo per numero di contagiati, con 236.305 casi accertati, dietro il Regno Unito e la Spagna, e il secondo per numero di morti (34.223), dietro solo al Regno Unito.

Questi, comunque, sono numeri da prendere con estrema cautela: in Italia, così come in moltissimi altri paesi del mondo, il numero dei casi positivi accertati comprende solo le persone che sono risultate positive al tampone, ma non le centinaia di migliaia di persone che hanno contratto il virus e non hanno mai fatto il test, e che quindi non sono mai rientrate nei conteggi ufficiali. Un discorso simile si deve fare per il numero dei morti, e anche il numero dei guariti e dimessi deve essere preso con le molle (qui c’è la spiegazione lunga sui numeri e sulle necessarie prudenze da avere nell’interpretarli).

Il palazzo isolato a Roma
A Roma una palazzina in cui vivono circa 100 persone è stata isolata dopo che sono stati confermati 17 casi di coronavirus tra gli abitanti. I primi a essere risultati positivi ai test per il coronavirus sono stati i quattro membri di una famiglia di origini peruviane, poi tra venerdì e sabato sono stati confermati altri 13 casi tra gli altri abitanti mentre si attendono i risultati dei test di altre 40 persone circa. Tutte le persone risultate positive sono state trasferite in ospedale e messe in isolamento, altri abitanti sono stati spostati in altre strutture per motivi precauzionali mentre a chi è ancora nel palazzo è stato vietato di uscire.
Sempre a Roma, sono stati confermati nuovi casi di contagio legati al focolaio dell’Irccs San Raffaele Pisana, di cui si era già parlato a inizio giugno. In tutto, ad oggi, sono stati confermati 104 casi di contagio e 5 persone sono morte.

L’ordinanza sulle mascherine in Lombardia
In Lombardia, con un’ordinanza firmata venerdì, il presidente della regione Attilio Fontana ha esteso fino al 30 giugno l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, negli spazi pubblici.

Riapertura di cinema, teatri e discoteche
Dal 15 giugno potranno riprendere le attività di cinema e teatri, ma con alcune limitazioni, come già specificato dalle linee guida pubblicate dalle regioni. Gli spettacoli, anche quelli all’aperto, saranno svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi: possono esserci al massimo 1000 spettatori per gli spettacoli all’aperto e 200 spettatori per quelli al chiuso.

– Leggi anche: Il coronavirus ha ridisegnato i confini europei

Dal 15 giugno avrebbero dovuto riaprire anche le discoteche e le sale da ballo, ma in questo caso il governo ha deciso di posticiparne la riapertura al 14 luglio, sia per quelle al chiuso che per quelle all’aperto. Lo stesso vale anche per le fiere e i congressi. Il Dpcm specifica che «le regioni e le province autonome [..] possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi». La Toscana, per esempio, ha stabilito la possibilità di riaprire le discoteche già da sabato 13 giugno, mentre in Veneto le riaperture saranno permesse dal 19 giugno.

– Leggi anche: Si torna a giocare

Vaccini
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato di aver firmato insieme ai suoi colleghi di Germania, Francia e Paesi Bassi un accordo con l’azienda farmaceutica AstraZeneca per l’acquisto di 400 milioni di dosi di vaccino per il coronavirus, da destinare a tutta la popolazione europea. Il vaccino, tuttavia, non esiste ancora: l’accordo è relativo a quello a cui sta lavorando l’università di Oxford, nel Regno Unito, e la cui efficacia è ancora da dimostrare.