(Marilyn Indahl/Getty Images)
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  • giovedì 16 Aprile 2020

Questi dieci anni

Una specie di brindisi, molta gratitudine, e un'occasione per ricapitolare

di Luca Sofri
(Marilyn Indahl/Getty Images)

Il 19 aprile 2020 saranno passati dieci anni da quando il Post andò online per la prima volta: era quasi mezzanotte, la data prevista era il 20, ma la tecnologia fu più efficiente di noi e il compleanno divenne questo. Dieci anni, a noi fa molta impressione, anche a mantenere il senso della misura di un giornale online piccolo e giovane.

La sintesi sarebbe facile: sono stati dieci anni molto belli.
Il lavoro delle persone che fanno il Post; la complicità di lettori, affezionati, amici, e infine abbonati; la fiducia degli investitori che hanno sostenuto il progetto ogni volta che ne ha avuto bisogno, soprattutto nei primi fragili anni di una startup. Queste tre cose hanno reso questi dieci anni molto belli, anche quando il principio imprenditoriale del Post – prudenza, attenzione ai costi in un settore sofferente, “formichine” – ha imposto di accantonare opportunità, di fare piccoli passi, di rinunciare a possibilità più impegnative e onerose. Sono stati dieci anni molto belli e quello che il Post, nel suo piccolo, è diventato – è vissuto, per dirne una – va oltre le più rosee previsioni, come si dice in questi casi in quella lingua di plastica da cui ci guardiamo sempre ma che qualche volta è esatta.

In passato abbiamo festeggiato anniversari più esigui, perché ci sembravano tutti eccezionali: quest’anno avevamo idee e progetti, avevamo coinvolto partner e ospiti, e stavamo lavorando per sfruttare l’occasione sia per congratularci con lettori e abbonati che per raccontare, discutere e spiegare ancora altre cose, online e offline. A Natale avevamo riflettuto su dove trovare futuri promettenti in questi tempi un po’ deludenti. Ma è andata com’è andata, e il coronavirus ha spianato quei progetti, e ha anche riposizionato priorità e desideri. Nelle scorse settimane il Post si è occupato di quello che sa fare meglio – meglio delle feste di compleanno – cioè cercare di spiegare le cose bene, dare le notizie con prudenza, verificare con accuratezza.
Questo ha portato a conoscere il Post una grande e lusinghiera quota di nuovi lettori, a cui abbiamo deciso di dedicare un riassunto di dove sono finiti e cos’è questo sito di news: cos’è il Post, da dove viene, come fa le cose che fa e perché, cosa gli è successo in questi dieci anni.

Ma questo speciale di compleanno è dedicato naturalmente anche a tutti quelli che invece sono qui da tanto e che hanno permesso che questo giorno arrivasse, e speriamo permettano arrivi il 19 aprile del 2030 del Post. Alla fine, la cosa davvero più rivoluzionaria e importante – che non riguarda solo il Post – l’hanno fatta quelli che stanno permettendo a un sito di informazione di qualità (secondo noi, eh) di sostenersi economicamente in tempi in cui questo è difficilissimo o persino impossibile: gli abbonati del Post.

Grazie, a tutti: siete stati bravi.

Questo articolo fa parte di una serie che vuole raccontare il Post nei giorni in cui compie dieci anni.