Francesco Totti con suo figlio Cristian, il 27 maggio 2007 (Roberto Settonce/Lapresse)

Perché la festa del papà è oggi

C'entra il "papà adottivo" di Gesù, San Giuseppe, almeno nei paesi di tradizione cattolica come l'Italia

Francesco Totti con suo figlio Cristian, il 27 maggio 2007 (Roberto Settonce/Lapresse)

La festa del papà è celebrata oggi, 19 marzo, in Italia e in altri paesi: solitamente Google celebra la festa del papà con un doodle, ma dato che l’equinozio di primavera quest’anno arriverà con un po’ di anticipo il doodle di oggi è dedicato appunto alla primavera. La festa del papà è celebrata in diverse parti del mondo, ma si osserva il 19 marzo solo nei paesi a tradizione cattolica (Italia, Spagna e Portogallo su tutti): il 19 marzo, secondo la credenza, è la data della morte di san Giuseppe, “padre adottivo” di Gesù.

Le cose note sulla vita di san Giuseppe non sono molte: ci arrivano soprattutto dai Vangeli di Matteo e di Luca, che si soffermano più degli altri due sull’infanzia di Gesù. Il culto di san Giuseppe ha origini molto antiche, già nell’Alto Medioevo si celebrava la sua figura nelle chiese orientali, poi nel Trecento la pratica si diffuse anche in Occidente e si cominciò a osservare la sua festa il 19 marzo, che secondo la tradizione è la data della sua morte. La festa venne inserita nel calendario romano da papa Sisto IV nel 1479, e nel corso del XIX secolo san Giuseppe divenne santo patrono di alcuni paesi con un’importante tradizione cattolica come il Messico, il Canada e il Belgio. San Giuseppe è anche considerato l’ultimo patriarca della Bibbia dai cattolici. L’istituzione dell’altra festa cattolica a lui dedicata, san Giuseppe Artigiano – il primo maggio – è solo del 1955, in risposta alla festa dei lavoratori che aveva origini sindacali e socialiste.

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Come ha scritto Leonardo Tondelli sul Post:

«Alla fine di tutti i padri padroni della Bibbia, Giuseppe è il padre che non minaccia, che non maledice, che non disereda e non cospira, è il padre che si lascia cancellare così: dopo avere sposato una vergine, dopo averne accudito il figlio, dopo averlo nascosto in Egitto, riportato in Galilea, dopo avergli forse insegnato un mestiere, quando non ha avuto più nulla da dare al figlio suo, lo ha lasciato andare. L’ultimo patriarca, il primo papà».

Altre feste del papà in giro per il mondo

In altri paesi la festa del papà ha origini e tradizioni diverse, e infatti la data varia molto da paese a paese. In Germania la festa del papà coincide con il giorno dell’Ascensione – una festa mobile cristiana che cade il giovedì, quaranta giorni dopo la Pasqua – ed è chiamata anche Männertag o Herrentag (“giorno degli uomini”, intesi come maschi). Una delle tradizioni più diffuse in molte città tedesche, a volte severamente criticata dalla stampa locale, è quella di formare comitive di uomini che spingono un carretto pieno di bevande alcoliche e festeggiano in «un pomeriggio incasinato e ubriaco». Questa particolare tradizione sembra risalire all’Ottocento.

Negli Stati Uniti la festa ha un’origine molto più recente, in parte legate alla festa della mamma. Si celebra la terza domenica di giugno e fu proclamata festa nazionale nel 1966, dal presidente Lyndon B. Johnson. Generalmente si fa risalire l’idea della sua creazione a una donna di Spokane, nello stato di Washington, Sonora Smart Dodd: secondo la tradizione, lo spunto per una festa del papà le sarebbe venuto nel 1909 sentendo un sermone in occasione della festa della mamma, che cominciava a essere celebrata in quegli anni. La prima festa del papà fu celebrata negli Stati Uniti il 19 giugno 1910, nel mese di nascita del padre di Sonora Dodd, che aveva cresciuto sei figli dopo la morte di parto della moglie. La maggior parte dei paesi del mondo celebra la festa del papà la terza domenica di giugno.