Nembro, provincia di Bergamo (ANSA/ MATTEO CORNER)

Le ultime notizie sul coronavirus in Italia

Le persone che attualmente risultano positive al virus sono più di 5mila, il governo sta valutando se estendere la "zona rossa" ad altre aree della Lombardia

Nembro, provincia di Bergamo (ANSA/ MATTEO CORNER)

Secondo gli ultimi dati diffusi sabato dalla Protezione Civile, in Italia le persone risultate positive al test per il coronavirus (SARS-CoV-2) sono 5.883, comprese quelle “guarite” (589, 66 in più rispetto a ieri) e quelle morte (233, 36 più di ieri, tra cui 19 in Lombardia e 11 in Emilia-Romagna). Le persone attualmente positive al coronavirus sono quindi 5.061, 1.145 in più di ieri, anche se la Protezione Civile ha spiegato che diversi positivi sono rientrati tutti nel conteggio di oggi a causa di un precedente ritardo nel comunicare i dati verificati da un laboratorio di Brescia.

Le regioni italiane più interessate continuano a essere la Lombardia con 2.742 casi attualmente positivi, l’Emilia-Romagna con 937 casi, e il Veneto con 505.

Negli ultimi giorni la situazione si è particolarmente complicata in provincia di Bergamo, dove il numero delle persone risultate positive al coronavirus è aumentato, così come quello dei pazienti con necessità di ricovero in terapia intensiva.

Il governo sta ancora valutando la possibilità di rendere “zona rossa” alcune aree della provincia, nelle quali applicare le stesse regole e restrizioni applicate nelle ultime due settimane ai due focolai individuati dalla Protezione Civile, nel basso lodigiano e a Vo’ (Padova), tra cui il divieto di entrare e uscire dal territorio comunale. Secondo i giornali, i comuni che potrebbero essere inseriti nella “zona rossa” sarebbero Alzano e Nembro, entrambi in provincia di Bergamo e alle porte della Val Seriana, distanti tra loro solo sei chilometri. Il Corriere scrive che il focolaio sarebbe stato provocato da un paziente ricoverato ad Alzano otto giorni prima di essere sottoposto al tampone, poi risultato positivo.

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Il governo, comunque, non ha ancora deciso nulla al riguardo, così come non si è ancora espresso sulla possibilità di estendere le due settimane di quarantena per i comuni all’interno delle “zone rosse” già esistenti – quarantene che terminano questo fine settimana.

Sabato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha ribadito l’importanza di evitare assembramenti, di stare il più possibile a casa e «adottare stili di vita consapevoli» perché «questa infezione di sta propagando a tutta la Lombardia». Gallera ha rivolto il messaggio non solo agli abitanti della “zona rossa”, ma a tutte le persone che vivono nella regione.

Un appello simile è stato fatto da Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che durante la conferenza stampa di sabato della Protezione Civile ha ribadito l’importanza di seguire le indicazioni date dalle autorità sanitarie e ha chiesto alle persone anziane, in caso di sviluppo di sintomi, di non andare al pronto soccorso, ma di chiamare il numero di emergenza 1500, oppure i numeri verdi regionali che si trovano qui.

Il governo aveva annunciato nella notte tra venerdì e sabato nuove misure per affrontare l’emergenza provocata dal coronavirus: tra le altre cose, aveva approvato l’assunzione di 20mila tra medici specialisti, infermieri e operatori sociosanitari, l’acquisto di 5mila impianti di ventilazione assistita, la possibilità di requisire gli alberghi per ospitare persone in quarantena, così come la celebrazione a porte chiuse di processi civili e penali e il rinvio delle udienze non urgenti.

Intanto sabato anche Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e segretario del Partito Democratico, ha detto di essere risultato positivo al test per il coronavirus: ha aggiunto di stare bene e di essere stato messo in isolamento domiciliare.

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Altre misure sono state prese per limitare la diffusione del virus: tra le altre, la Sala Stampa del Vaticano ha comunicato che la preghiera dell’Angelus di papa Francesco in programma domenica mattina verrà celebrata nella Biblioteca del Palazzo Apostolico e non più in piazza San Pietro, dalla finestra degli appartamenti papali. La preghiera verrà trasmessa in diretta streaming da Vatican News e sugli schermi in piazza San Pietro.