Joanne Woodward e Paul Newman il 3 febbraio 1958 (Alan Meek/Express/Getty Images)
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  • giovedì 27 Febbraio 2020

Joanne Woodward ha 90 anni

È stata candidata all'Oscar in quattro diversi decenni – uno lo ha vinto – e insieme a Paul Newman ha formato una delle coppie più famose di Hollywood

Joanne Woodward e Paul Newman il 3 febbraio 1958 (Alan Meek/Express/Getty Images)

Joanne Woodward compie oggi novant’anni; e anche se sono ormai più di quindici anni che non recita, e i non appassionati di film di qualche decennio fa potrebbero non conoscerla, ha avuto una carriera lunga e notevole. È stata candidata quattro volte all’Oscar come miglior attrice, in quattro diversi decenni, ed è anche stata parte – insieme a Paul Newman – di una delle più famose e longeve coppie di Hollywood. Il suo film più famoso, quello per il quale ha vinto il suo unico Oscar, è La donna dai tre volti, del 1957.

Woodward è nata a Thomasville, in Georgia, nel sud-est degli Stati Uniti, il 27 febbraio 1930: il suo nome completo è Joanne Gignilliat Trimmier. “Joanne” perché la madre era una grande appassionata di cinema, in particolar modo dell’attrice Joan Crawford. “Gignilliat Trimmier” per via dei legami dei genitori con gli ugonotti, i protestanti francesi. Molte sue biografie citano un aneddoto secondo il quale, quando aveva nove anni ed era ad Atlanta con la madre per la maestosa anteprima di Via col vento, riuscì ad arrivare fin dentro la limousine in cui viaggiavano l’attrice Vivien Leigh e suo marito Laurence Olivier, con il quale diversi decenni più tardi avrebbe lavorato per Come Back, Little Sheba.

Da adolescente Woodward partecipò ad alcuni concorsi di bellezza e poi si dedicò alla recitazione, prima studiando alla Louisiana State University e poi andando a lavorare a New York, dove iniziò a fare esperienza a teatro. Nel 1955 recitò nel suo primo film, il western Conta fino a 3 e prega!.

Nel 1957, quando ancora doveva compiere trent’anni, Woodward recitò in La donna dai tre volti interpretando una donna con un disturbo dissociativo dell’identità in un film duro e drammatico, parzialmente tratto dalla storia vera raccontata nel libro di due psichiatri. Bosley Crowther, critico del New York Times, scrisse che Woodward – che vinse l’Oscar in un anno in cui erano candidate anche Anna Magnani ed Elizabeth Taylor – aveva interpretato la parte con «superlativa flessibilità e potenza emotiva».

In quello stesso anno Woodward fu protagonista insieme a Paul Newman di La lunga estate calda, tratto da tre racconti di William FaulknerI due avevano già recitato insieme qualche anno prima nel dramma teatrale Picnic, ma fu solo dopo La lunga estate calda che iniziò la loro relazione. Newman, che ancora doveva recitare nei suoi film più famosi, lasciò Jackie Witte, la prima moglie e madre dei suoi primi tre figli, e nel 1958 sposò Woodward, in un matrimonio che è durato fino alla morte di lui, nel 2008.

Dopo il matrimonio Woodward continuò a recitare, ma con il passare degli anni diminuì gli impegni cinematografici. Fece alcuni film con il marito, in molti casi perché le case cinematografiche volevano provare a capitalizzare la popolarità della loro relazione, e recitò anche in alcuni in cui lui fu regista ma non attore. Provò ad alternare ruoli diversi ma si fece conoscere soprattutto come attrice intensa e drammatica. Gli altri tre film per cui fu nominata all’Oscar – rispettivamente nel 1969, nel 1974 e nel 1991 – furono La prima volta di Jennifer, Summer Wishes, Winter Dreams e Mr. & Mrs. Bridge.

Nel 1991 interpretò la madre di Tom Hanks in Philadelphia e fece anche da voce narrante per L’età dell’innocenza di Martin Scorsese. Così come Newman, nel 2005 ebbe poi una piccola parte nella miniserie televisiva Empire Falls – Le cascate del cuore. Woodward non ha più recitato dopo la morte di Newman e secondo le ultime informazioni disponibili vive a Westport, in Connecticut.

A inizio anni Ottanta, parlando della sua carriera, disse che all’inizio aveva sognato di diventare davvero una star del cinema ma che poi «il sogno svanì intorno ai trent’anni», quando si rese conto di essere un altro tipo di attrice e quando iniziò a dover passare più tempo a casa con i figli.