Polizia in tenuta antisommossa a Novi Sarzhary (AP Photo/Efrem Lukatsky)
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  • venerdì 21 Febbraio 2020

In Ucraina le persone evacuate da Wuhan sono state attaccate

Decine di manifestanti hanno lanciato pietre e appiccato incendi per protestare contro l'arrivo di 72 persone evacuate dalla città cinese

Polizia in tenuta antisommossa a Novi Sarzhary (AP Photo/Efrem Lukatsky)

Giovedì sera fuori dall’ospedale di Novi Sanzhary, città della regione ucraina di Poltava, decine di manifestanti hanno attaccato i sei autobus che trasportavano ucraini e stranieri evacuati da Wuhan, l’epicentro della crisi sanitaria del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). I manifestanti hanno appiccato diversi incendi e hanno lanciato pietre contro gli autobus, per protestare contro la decisione del governo di accogliere gli evacuati da Wuhan e per il timore che tra loro ci fossero persone contagiate dal virus.

Il governo ucraino ha detto che tra le persone evacuate da Wuhan – 45 ucraini e 27 stranieri – non ci sono al momento casi di contagio. Tutti gli evacuati, comunque, verranno tenuti in quarantena per 14 giorni all’ospedale di Novi Sanzhary.

I servizi segreti ucraini hanno detto che nelle ultime ore era circolata una mail falsa, apparentemente inviata dal ministero della Sanità ucraino, che sosteneva che tra gli evacuati ci fossero persone che avevano già contratto il virus. Per il momento non si sa chi l’abbia mandata, ma le autorità hanno detto di avere aperto un’indagine per capire cosa sia successo.

Intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha chiesto che venga mostrata compassione e solidarietà verso le persone evacuate da Wuhan: «Moltissimi passeggeri hanno meno di 30 anni, sono come figli per molti di noi. […] Ma c’è un altro pericolo che vorrei citare. Il pericolo di dimenticare che siamo tutti umani e tutti ucraini. Ciascuno di noi – inclusi quelli che sono finiti a Wuhan durante l’epidemia».