Antonio Conte durante Inter-Cagliari (Marco Alpozzi/LaPresse)
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  • lunedì 27 gennaio 2020

Cosa sta cercando di fare l’Inter

Con una campagna acquisti invernale elaborata e inusuale, la squadra seconda in classifica sta provando a giocarsi tutto per vincere il campionato

Antonio Conte durante Inter-Cagliari (Marco Alpozzi/LaPresse)

I risultati dell’ultima giornata del campionato di Serie A hanno riavvicinato le tre squadre nelle prime posizioni della classifica. La Juventus rimane in testa con 51 punti, seguita dall’Inter seconda a 48 e dalla Lazio terza a 46 ma con una partita da recuperare (il 5 febbraio contro il Verona). Arrivati a questo punto si può dire veramente che la Serie A non sia mai stata così aperta negli ultimi otto anni.

Per questo motivo, le due squadre ancora in grado di contendersi lo Scudetto con la Juventus proveranno a farlo con tutti i mezzi a loro disposizione, pur restando sfavorite. Se però la Lazio ha deciso di non rinforzarsi nella finestra invernale di calciomercato, ritenendosi in grado di competere in una sola competizione, dopo essere stata eliminata sia dall’Europa League che dalla Coppa Italia, l’Inter è la squadra di Serie A che sta sfruttando di più le opportunità che offre il mercato di gennaio.

La strategia dell’Inter in questa finestra di mercato è ormai abbastanza chiara. Con una decina di operazioni in entrata e in uscita, sta puntando a migliorare la sua rosa dove possibile e ampliare i giocatori a disposizione nei reparti più sguarniti.

Giocando con un centrocampo a cinque composto da tre centrali e da due laterali a tutta fascia — quest’ultimi fondamentali per il gioco verticale architettato dall’allenatore Antonio Conte — ha già concluso gli acquisti degli esterni Ashley Young e Victor Moses. Young ha debuttato domenica nel pareggio contro il Cagliari: alla sua prima presenza in carriera al di fuori del campionato inglese non ha sfigurato e ha fornito l’assist per l’unico gol segnato dall’Inter. Moses invece non ha giocato e verrà inserito più gradualmente, dato che nella prima parte di stagione ha giocato poco.

Ashley Young (AP Photo/Antonio Calanni)

L’Inter ha puntato su un giocatore a fine carriera come Young per dei motivi precisi. Era infatti il giocatore più affidabile disponibile sul mercato a gennaio per poter migliorare gli esterni alla luce dei complicati problemi fisici di Kwadwo Asamoah. Nonostante fra qualche mese compirà 35 anni, nella passata stagione Young ha disputato ben 41 partite con il Manchester United, quasi tutte da titolare. È un giocatore esperto e viene da quindici anni di Premier League, il campionato europeo più impegnativo dal punto di vista atletico. Dovesse restare integro fisicamente, il suo arrivo potrà aiutare la squadra a mantenere i ritmi altissimi che contraddistinguono il suo gioco.

Moses invece viene da due stagioni abbastanza anonime disputate con il Fenerbahce in Turchia, ma conosce molto bene Conte, che lo allenò al Chelsea tra il 2016 e il 2018. Nella vittoria della Premier League al primo anno di Conte in Inghilterra, l’esterno nigeriano fu una delle rivelazioni della squadra, fondamentale nelle transizioni e spesso determinante in attacco. Nelle considerazioni fatte dall’Inter, Young e Moses dovrebbero fornire più certezze di Cristiano Biraghi, Federico Dimarco e Antonio Candreva, gli altri esterni disponibili.

Victor Moses (AP Photo/Antonio Calanni)

Le mosse dell’Inter non sono terminate, dato che in queste ore il club confermerà l’acquisto dal Tottenham del centrocampista danese Christian Eriksen. Si tratta di un investimento molto importante, che andrà ad aumentare sensibilmente il valore del centrocampo, ritenuto il reparto più scoperto della squadra anche alle luce degli ultimi infortuni. Eriksen ha 27 anni, è ritenuto uno dei migliori centrocampisti europei della sua generazione, ha caratteristiche offensive e può giocare sia come trequartista che come mezzala. È inoltre uno specialista nei calci piazzati, un profilo che all’Inter mancava da molto tempo, come dimostrano i pochi gol su punizione segnati nelle ultime stagioni.

Dopo Eriksen, l’ultimo investimento per giocarsi il tutto per tutto nelle tre competizioni in cui l’Inter è ancora in corsa potrebbe riguardare l’attacco, dove Romelu Lukaku, terzo miglior marcatore del campionato, avrebbe bisogno di un sostituto per rifiatare di tanto in tanto. Si stanno facendo i nomi del campione del mondo Olivier Giroud, altro giocatore di Premier League, e di Fernando Llorente del Napoli, allenato da Conte alla Juventus. Tutte queste operazioni verranno parzialmente coperte dalle cessioni di Matteo Politano al Napoli, di Valentino Lazaro al Newcastle e quella probabile di Federico Dimarco all’Hellas Verona. Ci sono poi le situazioni che riguardano Mauro Icardi e Ivan Perisic, attualmente prestati a PSG e Bayern Monaco, i cui riscatti potrebbero valere circa 100 milioni di euro, e di Gabriel Barbosa.