• Sport
  • Mercoledì 20 maggio 2026

L’Aston Villa ha vinto l’Europa League

Il suo primo trofeo europeo in oltre 40 anni e il quinto, su sei finali giocate, per l'allenatore Unai Emery

Emiliano Buendia festeggia il suo gol durante la finale, il 20 maggio 2026 (Hakan Akgun/Anadolu via Getty Images)
Emiliano Buendia festeggia il suo gol durante la finale, il 20 maggio 2026 (Hakan Akgun/Anadolu via Getty Images)
Caricamento player

Mercoledì sera l’Aston Villa ha vinto l’Europa League, che per importanza è il secondo torneo del calcio europeo per squadre di club. La finale – giocata a Istanbul, in Turchia, contro il Friburgo – è finita 3-0 per l’Aston Villa. A segnare sono stati Youri Tielemans ed Emiliano Buendia, nel primo tempo, e Morgan Rogers, nel secondo tempo.

Per l’Aston Villa l’Europa League vinta oggi è il primo importante trofeo europeo dopo la Coppa dei Campioni vinta nel 1982. Fu la prima e per ora unica volta che l’Aston Villa vinse il più importante trofeo del calcio europeo (nel 2001 vinse la Coppa Intertoto, che decisamente non conta come importante trofeo europeo). Per il suo allenatore, lo spagnolo Unai Emery, è la quinta vittoria su sei finali disputate con tre squadre diverse.

L’Aston Villa ha sede a Birmingham, esiste dal 1874 ed è arrivata in finale dopo aver battuto in semifinale il Nottingham Forest, un’altra squadra inglese, e dopo aver eliminato il Bologna ai quarti di finale con un punteggio complessivo di 7-1. In Premier League, il campionato inglese, la squadra è al quarto posto dietro ad Arsenal, Manchester City e Manchester United.

Ha tanti ottimi giocatori, e pur in assenza di grandi fenomeni riesce a giocarsela con squadre sulla carta migliori proprio grazie ad Emery, noto per la sua bravura nel preparare le partite di alto livello, soprattutto quelle a eliminazione diretta.

Unai Emery (Robbie Jay Barratt – AMA/Getty Images)

Emery allena l’Aston Villa dal 2022. Prima di quest’anno aveva già vinto l’Europa League tre volte di fila con il Siviglia (nel 2014, nel 2015 e nel 2016) e poi nel 2021 con il Villarreal. È un allenatore brillante e pragmatico, per qualcuno perfino geniale: le sue squadre non giocano in modo sempre spettacolare, ma spesso efficace e combattivo.

Quando Emery arrivò a Birmingham, l’Aston Villa era quindicesima in classifica, era tornata in Premier League solo da pochi anni e non si qualificava per le coppe europee da oltre dieci anni. In tre anni ha riportato la squadra nella parte alta della Premier League, spesso davanti a squadre più ricche e con maggiori ambizioni iniziali, raggiungendo l’anno scorso i quarti di finale di Champions League e vincendo quest’anno l’Europa League. L’unica finale che perse fu nel 2019, sempre in Europa League, quando l’Arsenal di cui era allenatore fu sconfitto 4-1 dal Chelsea allenato dall’italiano Maurizio Sarri.

– Leggi anche: Unai Emery va oltre le aspettative