Le cose da sapere su “Il GGG – Il Grande Gigante Gentile”

La trama, il cast e tutte le altre cose da sapere sul film di Steven Spielberg, che sarà trasmesso in prima TV stasera su Canale 5

Il GGG – Il Grande Gigante Gentile è un film del 2016 Steven Spielberg, che verrà trasmesso stasera su Canale 5 per la prima volta in chiaro. Il titolo originale del film è The BFG (cioè “Big Friendly Giant”) ed è stato prodotto e distribuito dalla Walt Disney e dalla Amblin Entertainment. La storia è tratta da un libro del 1982 del famoso scrittore per bambini britannico Roald Dahl, e parla di un’amicizia tra un gigante (grande e gentile) e una bambina.

Il cast e la trama (senza spoiler)

Il gigante è interpretato da Mark Rylance, che gli ha dato le movenze, le espressioni del viso e la voce originale. Rylance aveva già recitato per Spielberg in Il ponte delle spie, grazie al quale aveva vinto l’Oscar come Miglior attore non protagonista; nel caso di Il GGG ha recitato grazie alla tecnica del performance capture, quella usata per creare personaggi come Gollum del Signore degli anelli o come le scimmie di L’alba del pianeta delle scimmie e dei suoi seguiti. La bambina, il cui nome è Sophie, è interpretata da interpretata da Ruby Barnhill, che è nata nel 2004: Il Grande Gigante Gentile è stato il suo primo ruolo.

Sia Sophie che il gigante sono piuttosto solitari: si conoscono perché il gigante la rapisce da un orfanotrofio e la porta dove vivono gli altri giganti, che di solito mangiano i bambini: questo in particolare, però, non lo fa (perché è gentile, esatto). Quando Sophie chiede come mai l’abbia rapita lui risponde, con la sua lingua stentata: «Perché ho sentito tuo cuore solitario. Io sente tutti segreti bisbigli del mondo».

La produzione

Sembra che Spielberg avesse in mente da almeno una ventina d’anni di fare un film tratto da questa storia di Dahl. Nel 1991 i famosi produttori Frank Marshall e Kathleen Kennedy – che avevano e avrebbero di lì in poi prodotto molti film di Spielberg – pensarono a un film non d’animazione tratto da Il Grande Gigante Gentile e a fine anni Novanta Robin Swicord e Nicholas Kazan, che avevano già sceneggiato un altro film tratto da un libro di Dahl, Matilda 6 mitica, scrissero una prima sceneggiatura del film. Al tempo si provò a sondare l’interesse di Robin Williams per interpretare il protagonista, ma pare che si decise di sospendere la cosa perché l’approccio provato da Williams in alcune letture preliminari della sceneggiatura sembrava poco affine alle caratteristiche del gigante protagonista della storia di Dahl. Come capita spesso a molti film, dopo successive riscritture della sceneggiatura il progetto si arenò e la Paramount, che aveva negoziato con la fondazione che gestisce i diritti delle storie di Dahl, perse i diritti di farne un film.

Nel 2011 la DreamWorks – lo studio cinematografico di Spielberg – prese i diritti per fare un film tratto dal GGG e affidò la scrittura della sceneggiatura a Melissa Mathison, la sceneggiatrice di E.T. l’extra-terrestre. Dal 2014 si sapeva che Spielberg avrebbe diretto il film e sempre quell’anno Spielberg chiese a Rylance, sul set di Il ponte delle spie, di interpretare il gigante. IMDb ha scritto che Spielberg chiese anche a Gene Wilder – l’attore che interpretò Willy Wonka nel 1971, un personaggio creato da Dahl – di recitare nel film, ma lui rifiutò. Il film è costato circa 140 milioni di dollari, è il primo dopo E.T. l’extra-terrestre scritto da Mathison e diretto da Spielberg ed è anche il 27esimo film di Spielberg con una colonna sonora composta da John Williams: Il ponte delle spie era stato uno dei rarissimi casi in cui Spielberg non si era avvalso delle composizioni dell’autore di alcune delle più famose colonne sonore della storia, tra cui quella di Star Wars, di Indiana Jones e di Harry Potter.

Incassi e recensioni

Il Grande Gigante Gentile incassò più di 180 milioni di dollari, a fronte di un budget di 140 milioni. Tenendo conto dell’inflazione fu uno dei film di Spielberg che incassò meno, soprattutto in Nord America. Lì il film fece solo il 30 per cento dei suoi incassi totali e persino nel suo primo weekend nei cinema non riuscì a essere uno dei tre film più visti.

Se il pubblico non lo apprezzò, però, i critici espressero un giudizio più incoraggiante. Il “Tomatometer” del film – un parametro del sito Rotten Tomatoes – è 75 su 100, e la sintesi fatta dal sito è: «Il GGG minimizza gli elementi dark del classico di Roald Dahl per creare un’avventura per famiglie, positiva, visivamente ottima e largamente efficace». Il punteggio di Metacritic del film – che va da 0 a 100 ed è fatto attraverso una media delle principali recensioni dei critici professionisti – è 66. L’idea generale era che fosse un film per famiglie ma forse un po’ troppo per bambini, con effetti speciali fatti molto bene e con una sorprendente interpretazione di Rylance.

Richard Brody, recensore del New Yorker noto per essere particolarmente critico, scrisse: «Sembra una marcia forzata verso il divertimento, una tensione obbligata per la magia e la dose prescritta di poesia, come se fosse un film fatto apposta per essere proiettato in classe quando la maestra è assente». Peter Debruge di Variety invece apprezzò molto il film: «Non importa quanto fantastica sia la storia (e a volte lo è molto), questo splendido adattamento diretto da Spielberg permette agli spettatori di ogni età di appassionarsi a una delle più improbabili amicizie della storia del cinema».

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