Ludogorets Razgrad
Wanderson Cristaldo Farias, esterno brasiliano del Ludogorets (LaPresse)
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  • lunedì 16 Dicembre 2019

Da dove viene il Ludogorets Razgrad

I prossimi avversari dell'Inter in Europa League vincono il campionato bulgaro da otto anni e hanno un proprietario ricchissimo, ma sono in fase calante

Ludogorets Razgrad
Wanderson Cristaldo Farias, esterno brasiliano del Ludogorets (LaPresse)

Nei sedicesimi di finale di UEFA Europa League l’Inter giocherà contro il Ludogorets Razgrad, squadra che vince il campionato bulgaro da otto anni consecutivi e che probabilmente lo rivincerà anche in questa stagione. Qualche anno fa il Ludogorets fece parlare di sé per alcuni sorprendenti risultati ottenuti nelle coppe europee, come quando nel 2014 eliminò la Lazio ai sedicesimi di Europa League. Ora il club è in fase calante e sta cercando di iniziare un nuovo ciclo: proprio nel giorno dei sorteggi ha nominato il suo nuovo allenatore, Pavel Vrba, ex tecnico della Repubblica Ceca.

Poco più di una decina di anni fa il Ludogorets di fatto non esisteva. Oggi invece è indiscutibilmente la squadra più forte del campionato bulgaro. Ha sede a Razgrad, città di circa 70.000 abitanti distante più di trecento chilometri dalla capitale Sofia, dove la squadra ha giocato per anni le sue partite europee prima dell’ampliamento del suo attuale stadio a Razgrad. La storia del club cambiò radicalmente nove anni fa, quando venne comprato dall’oligarca bulgaro Kiril Domuschiev, uno degli uomini più ricchi del paese.

Gli interessi principali di Domuschiev – il cui è patrimonio è quantificato in circa un miliardo di dollari – si concentrano nel settore farmaceutico, in quanto proprietario della multinazionale Huvepharma, azienda attiva da vent’anni le cui attività si dividono tra Bulgaria, Italia e Stati Uniti. Oltre al settore farmaceutico, Domuschiev è proprietario di circa il settanta per cento della vecchia flotta mercantile bulgara e di tre terminal commerciali del porto strategico di Burgas, uno dei più importanti scali mercantili del Mar Nero.

Il trequartista brasiliano Marcelinho, vice capitano (LaPresse)

Potendo contare su di una solidissima base economica, di gran lunga superiore a quella di qualsiasi altra squadra bulgara, nel 2012 il Ludogorets vinse il primo titolo nazionale della sua storia alla prima partecipazione nella massima serie bulgara. Da allora ha vinto complessivamente otto titoli consecutivi, un record reso possibile dagli importanti investimenti fatti nella squadra, rafforzata nel corso degli anni con l’acquisto dei migliori giocatori bulgari in circolazione e di alcuni sconosciuti ma talentuosi giocatori sudamericani, per esempio l’argentino José Luis Palomino, attuale difensore titolare dell’Atalanta.

In questa stagione la squadra bulgara tornerà a giocare a San Siro a distanza di due anni dai sedicesimi di Europa League persi contro il Milan. Nella passata stagione invece non riuscì a superare la fase a gironi, che quest’anno ha concluso al secondo posto dietro all’Espanyol e davanti a Ferencvaros e CSKA Mosca.