Sydney, 10 dicembre (Cameron Spencer/Getty Images)
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  • martedì 10 dicembre 2019

C’è Sydney dietro questa foschia

È il fumo causato da circa cento incendi intorno alla città, che hanno fatto salire moltissimo i livelli di inquinamento dell'aria

Sydney, 10 dicembre (Cameron Spencer/Getty Images)

Da alcune settimane ci sono diversi grossi incendi nel New South Wales, in Australia, che negli ultimi giorni sono diventati particolarmente intensi e si sono allargati a causa dei forti venti, spingendo il fumo fino alla capitale dello stato, Sydney. Martedì mattina il fumo ha causato una foschia talmente densa che sono stati sospesi i viaggi in traghetto e in barca, ed è stata ordinata l’evacuazione di diversi palazzi, tra cui la sede dei vigili del fuoco volontari. In alcune zone della città, inoltre, i livelli di inquinamento dell’aria hanno superato di 11 volte la soglia considerata pericolosa.

In tutto al momento ci sono circa 100 roghi ancora attivi, e il più grande si è sviluppato a est della città di Wollombi, a circa 100 km da Sydney. Le autorità locali hanno consigliato ai residenti di stare il più possibile all’interno delle proprie abitazioni, e di indossare mascherine antismog quando si trovano all’aria aperta: proprio a causa dei problemi respiratori riscontrati dalla popolazione, gli ospedali hanno effettuato il 25 per cento di ricoveri in più dal 6 al 10 dicembre.

Da novembre gli incendi hanno ucciso almeno 4 persone e distrutto più di 680 abitazioni nell’Australia orientale, con quattro mesi di anticipo rispetto all’inizio della stagione. Nel solo New South Wales, sono bruciati più di 2 milioni di ettari di terreno, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

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