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  • mercoledì 23 ottobre 2019

13 loghi famosi, cambiati

Alcuni in modo evidente, altri con restyling leggeri che forse non tutti hanno ancora notato

Yahoo!

È stata una delle società più importanti dei primi anni di grande sviluppo di Internet, ma poi ha faticato a sviluppare prodotti che potessero tenere il passo delle tendenze dei clienti e non è riuscita a essere competitiva rispetto ad aziende nate dopo di lei, in particolare Google e Facebook. Da queste difficoltà è nata probabilmente l’incertezza che da tempo circonda l’immagine dell’azienda: negli ultimi venticinque anni ha cambiato logo sei volte, senza mai prenderci più di tanto, ma forse riuscendo a far ricordare della sua esistenza. L’ultimo logo, realizzato dal designer statunitense Michael Bierut, è stato presentato lo scorso settembre. Rispetto al precedente è più adattabile e dà un maggior senso di dinamicità.

BBVA

Lo scorso aprile il Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, uno dei più grandi istituti bancari spagnoli e del mondo, ha iniziato l’unificazione del suo marchio negli oltre trenta paesi in cui è presente. Per l’occasione ha presentato un nuovo logo, realizzato dall’agenzia londinese Landor Associates.

BT

È la vecchia British Telecom, multinazionale delle telecomunicazioni con sede a Londra: fornisce servizi di rete fissa, banda larga e mobile nel Regno Unito (dove è anche una delle principali emittenti televisivi) e in 180 paesi. Il nuovo logo, presentato a maggio, era stato realizzato dall’agenzia Red&White di Londra e già registrato nel 2016, tre anni prima della sua introduzione. Oltre al rinnovamento divenuto necessario col passare del tempo, simboleggia un radicale cambiamento all’interno dell’azienda, dato che ogni dipendente BT ne diventerà anche piccolo azionista.

Dazn

La piattaforma di streaming sportivo è stata lanciata nel 2015 in Canada, Svizzera, Austria, Germania e Giappone. Dall’anno scorso è disponibile anche in Italia. Recentemente ha modificato il suo logo rendendolo più compatto e con un font arrotondato.

Desigual

Nel 2017 l’azienda di abbigliamento spagnola famosa per i suoi abiti colorati, pieni di patchwork e stili accozzati tra loro nominò direttore artistico Jean-Paul Goude, fotografo, illustratore e filmmaker francese, direttore creativo di Esquire negli anni Settanta. Goude sarebbe dovuto rimanere per tre anni, ma la collaborazione si è conclusa lo scorso marzo. Pochi mesi dopo, a luglio, Desigual ha presentato il suo nuovo logo, realizzato direttamente dall’azienda, che ora ha sede a Ibiza.

Dunkin’

Da gennaio Dunkin’ Donuts, famosa catena statunitense di caffetterie e ciambelle, si chiama semplicemente Dunkin’. La decisione fa parte della recente strategia dell’azienda – fondata negli anni Cinquanta in Massachusetts – che ha l’obiettivo di svecchiarsi un po’ ed essere meno legata alla vendita di dolci e ciambelle. Sono previsti numerosi altri cambiamenti, come un restyling generale dei punti vendita e l’introduzione di nuovi prodotti.

Mastercard

Quello di Mastercard è probabilmente uno dei marchi più famosi e riconoscibili al mondo. Fornisce servizi finanziari dagli anni Sessanta ed è sempre stata rappresentata da due cerchi sovrapposti, uno rosso e l’altro arancione. Oltre ai cerchi, anche il testo era sempre stato presente. Da gennaio la multinazionale ha deciso di far evolvere il logo eliminando il testo, inizialmente solo in contesti selezionati, per poi procedere con una diffusione più ampia.

NFL

La National Football League, il miglior campionato di football al mondo, sta celebrando in questi mesi la sua 100ª stagione sportiva. Per l’occasione il classico logo a scudo è stato sostituito da uno temporaneo che rappresenterà la lega fino al prossimo Super Bowl di Miami, in programma domenica 2 febbraio 2020.

Skyscanner

Skyscanner esiste dal 2003 ed è principalmente un motore di ricerca internazionale di voli che permette agli utenti di cercare e confrontare le diverse offerte disponibili. Nel corso degli anni il sito ha diversificato la sua offerta, diventando anche uno strumento per prenotare alloggi e mezzi a noleggio. Da settembre ha un nuovo logo, realizzato dallo studio londinese Koto e meno legato alla sola ricerca di voli.

Twitch

Twitch è una piattaforma di livestreaming di proprietà di Amazon dedicata principalmente allo streaming di videogiochi. Negli ultimi otto anni è diventata leader del settore nella trasmissioni di eventi e competizioni di sport elettronici, con centinaia di milioni di dirette. A fine settembre ha presentato il suo nuovo logo, un restyling di quello vecchio realizzato in collaborazione con l’agenzia statunitense Collins. L’azienda voleva renderlo più unico con la creazione di un carattere tipografico personalizzato.

Volkswagen

A settembre, dopo una lenta e delicata introduzione avvenuta in tutto il mondo, Volkswagen ha presentato definitivamente il suo nuovo logo: un profondo restyling in chiave moderna del monogramma VW con il quale l’azienda automobilistica tedesca, una delle più famose al mondo, vuole darsi un tono più moderno per rappresentare la nuova e sempre più folta gamma di mezzi elettrici. La diffusione del marchio, tuttavia, rende l’operazione lunga e complessa: ci vorranno un paio di anni per vedere il nuovo logo nelle sedi e in tutte le concessionarie.

Golden State Warriors

La vittoria dell’ultimo titolo NBA da parte dei Toronto Raptors ha chiuso definitivamente il ciclo vincente dei Golden State Warriors, la cui vecchia squadra verrà ricordata come una delle più forti nella storia della lega. Dopo le finali, i Warriors hanno perso il fuoriclasse Kevin Durant e altri tre giocatori di una certa importanza. Si sono inoltre trasferiti da Oakland a San Francisco, dove giocheranno nel nuovo Chase Center. Per l’occasione, la squadra ha rinfrescato la propria immagine anche con un nuovo stemma, più moderno e compatto, con tonalità di colori differenti e una sagoma più accurata del Bay Bridge.

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Ikea

Si, è veramente cambiato, lo scorso aprile, per aumentarne la leggibilità, garantire l’ottimizzazione per l’uso digitale e fisico, in piccole e grandi dimensioni. Tutto questo senza il bisogno di una nuova registrazione del marchio e favorendo la coesistenza con il vecchio logo.

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