Boris Johnson e Donald Tusk (Andrew Parsons - Pool/Getty Images)
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  • martedì 8 ottobre 2019

Donald Tusk contro Boris Johnson, su Brexit

«Non vuoi un accordo, non vuoi un rinvio, non vuoi revocare, cosa vuoi?» ha chiesto il presidente del Consiglio Europeo a Johnson su Twitter

Boris Johnson e Donald Tusk (Andrew Parsons - Pool/Getty Images)

Martedì il presidente del Consiglio Europeo, il polacco Donald Tusk, ha scritto un tweet molto duro contro il primo ministro britannico Boris Johnson. Il tweet, che si riferisce ai negoziati in corso tra Regno Unito e Unione Europea su Brexit, è stato molto ripreso per l’inusuale tono usato da Tusk, che finora si era mostrato molto più accomodante nei confronti della controparte. Tusk ha scritto:

«Boris Johnson, ciò che è in gioco non è vincere qualche stupido gioco di incolparsi a vicenda. È in gioco il futuro dell’Europa e del Regno Unito, così come la sicurezza e gli interessi dei nostri cittadini. Non vuoi un accordo, non vuoi un rinvio, non vuoi revocare [Brexit], cosa vuoi? [letteralmente: dove vai? ndr]»

Nel suo tweet, Tusk sembra riferirsi all’ambiguità della posizione su Brexit di Johnson, che molti accusano di non volere davvero un accordo con l’Unione Europea e di preferire lo scenario del cosiddetto “no deal“, ovvero dell’uscita senza accordo. Non è chiaro perché Tusk abbia scelto proprio oggi per scrivere un tweet così duro, a 9 giorni di distanza dalla prossima riunione del Consiglio Europeo e a tre settimane dalla data di Brexit, fissata al 31 ottobre. Un motivo potrebbero essere le indiscrezioni fatte arrivare alla stampa dal governo britannico martedì mattina, secondo le quali la cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbe detto a Johnson che un accordo su Brexit sarebbe «sostanzialmente impossibile» nel caso in cui l’Irlanda del Nord non rimanga in maniera definitiva nell’unione doganale (condizione inaccettabile per il governo Johnson).

Il piano di Johnson su Brexit è un imbroglio?

L’indiscrezione non è stata confermata: il portavoce di Merkel ha detto che non diffonderà informazioni sul contenuto della conversazione, che era confidenziale.

I negoziati su Brexit sembrano a un punto morto. La scorsa settimana Johnson aveva presentato una nuova proposta di accordo, che però era stata considerata non sufficiente dall’Unione Europea. Per il momento non sembra che le due parti siano nelle condizioni di trovare un accordo, a causa soprattutto delle divergenze sul cosiddetto “backstop“, quel meccanismo che dovrebbe evitare la creazione di un confine rigido tra Irlanda e Irlanda del Nord.

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