(AP Photo / Ramon Espinosa)
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  • sabato 14 Settembre 2019

Un altro uragano sulle Bahamas

Si sta formando sulle stesse isole colpite duramente da Dorian, e sebbene decisamente più debole renderà ancora più complicati soccorsi e rifornimenti

(AP Photo / Ramon Espinosa)

Nei prossimi giorni un altro uragano potrebbe colpire le Bahamas, l’arcipelago nell’oceano Atlantico che due settimane fa è stato duramente colpito dal passaggio dell’uragano Dorian, che ha causato danni enormi e circa 1.300 dispersi. Al nuovo fenomeno meteorologico è stato dato il nome di Humberto: per ora viene considerato una tempesta tropicale, ma il Centro nazionale uragani degli Stati Uniti ha previsto che si trasformerà in un uragano nel giro di due o tre giorni. I funzionari bahamensi che si stanno occupando di gestire i postumi dell’uragano Dorian temono che il passaggio di Humberto possa ostacolare le operazioni di soccorso e il rifornimento dei beni essenziali in varie parti dell’arcipelago.

Trevor M. Basden, il direttore del centro meteorologico statale delle Bahamas, ha detto al New York Times che le autorità locali temono soprattutto la possibilità che le piogge portate da Humberto provochino varie alluvioni. Le Bahamas sono particolarmente esposte a questo tipo di fenomeni, dato che l’80 per cento del territorio delle isole si trova al di sotto del livello del mare, anche se di pochi metri. Il Centro nazionale uragani degli Stati Uniti stima che nel weekend Humberto porterà circa 15 centimetri di pioggia sull’arcipelago: sono numeri imparagonabili a quelli di Dorian, uno degli uragani più potenti registrati negli ultimi anni, ma comunque preoccupanti per un paese già duramente colpito.

Un portavoce dell’agenzia statale che si occupa delle emergenze create da disastri naturali, Carl Smith, ha detto che Humberto potrebbe complicare la distribuzione del cibo e dell’acqua che già si trovano sul posto, il New York Times fa notare che renderà ancora più difficili le ricerche dei dispersi. Humberto, inoltre, potrebbe aggravare i danni provocati da Dorian: nuove piogge e raffiche di vento – che secondo il Guardian supereranno i 60 chilometri orari – potrebbero far crollare gli edifici già danneggiati, mentre in alcuni posti dove le macerie non sono ancora state rimosse il vento «potrebbe trasformare i detriti in proiettili», aggiunge il New York Times. Al momento Humberto non dovrebbe interessare le coste degli Stati Uniti.

Per il momento le persone morte a causa di Dorian sono 50, ma si stima che molti corpi siano stati trascinati via dall’acqua o che si trovino ancora sotto le macerie. Nel giro di due settimane il numero dei dispersi si è dimezzato, passando da 2.500 a 1.300, ma è ancora piuttosto alto. Circa il 17 per cento della popolazione delle Bahamas, pari ad almeno 70mila persone, è invece rimasto senza casa.