Andrea Pereira del Barcelona e Kim Little dell'Arsenal nell'amichevole estiva giocata a Borehamwood (Catherine Ivill/Getty Images)
  • Sport
  • martedì 10 settembre 2019

Due grandi partite di calcio femminile

Juventus e Fiorentina giocano contro Barcellona e Arsenal nei sedicesimi di Champions League: sono sfavorite ma hanno molto da guadagnare

Andrea Pereira del Barcelona e Kim Little dell'Arsenal nell'amichevole estiva giocata a Borehamwood (Catherine Ivill/Getty Images)

In attesa della nuova e promettente stagione di Serie A, la Champions League femminile è iniziata ad agosto con i turni di qualificazione. Il torneo entrerà nel vivo questa settimana con i sedicesimi di finale, considerati il vero e proprio inizio della competizione. Come l’anno scorso, a rappresentare la Serie A ci saranno Juventus e Fiorentina, le due migliori squadre femminili italiane. Entrambe però hanno avuto sfortuna nei sorteggi: la Juventus giocherà infatti contro il Barcellona vice campione d’Europa, la Fiorentina contro l’Arsenal campione d’Inghilterra.

Le partite di andata sono in programma questa settimana. La Juventus ospiterà il Barcellona mercoledì sera allo stadio Moccagatta di Alessandria, mentre la Fiorentina giocherà giovedì allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Entrambe le società hanno deciso di rendere l’ingresso gratuito per tutti: gli spettatori dovranno soltanto richiedere i biglietti omaggio su TicketOne e presentarsi agli ingressi degli impianti con una copia. Le due partite verranno anche trasmesse in diretta da Sky su Sky Sport Uno e Sky Sport Football.

L’anno scorso la Juventus partecipò per la prima volta alla competizione, dopo aver vinto lo Scudetto al primo tentativo. Venne subito eliminata dalla squadra danese del Brondby, che si dimostrò più esperta e preparata all’impegno grazie alla miglior tradizione del calcio femminile nei paesi scandinavi. In estate però la Juventus ha confermato le sue ambizioni migliorandosi ancora. Tutte le italiane impegnate nel Mondiale in Francia – Sara Gama, Cristiana Girelli, Barbara Bonansea, Martina Rosucci e Cecilia Salvai – hanno rinnovato il contratto. Lianne Sanderson e Ashley Nick hanno lasciato Torino, ma sono state sostituite dall’esterna brasiliana Maria Alves e dalla centrale di difesa svedese Linda Sembrant, titolare ai Mondiali con la sua nazionale. In attacco è stata ingaggiata la giovane ceca Andrea Staskova, che tornerà utile per sostituire Bonansea dopo l’infortunio.

(Gabriele Maltinti/Getty Images)

Nonostante in campionato sia sempre stata superata dalla Juventus, la Fiorentina rimane la squadra italiana con maggior esperienza nelle coppe europee, come dimostra la miglior posizione nel ranking UEFA per club. L’anno scorso arrivò agli ottavi di finale, dove venne eliminata dal Chelsea con un risultato complessivo fra andata e ritorno di 7-0. Anche la Fiorentina però si è rinforzata. La capitana Alia Guagni ha rifiutato l’offerta del Real Madrid per rimanere a Firenze, e proprio dall’Arsenal è stata ingaggiata Janni Arnth, difensore centrale della Danimarca, arrivata in squadra dopo la connazionale Frederikke Skjodt Thogersen, ex centrocampista del Fortuna Hjorring. In attacco è stata ingaggiata l’australiana di origini italiane Lisa De Vanna.

Come per l’Italia agli ultimi Mondiali in Francia, Juventus e Fiorentina si presentano in Champions League da sfavorite, ma con l’obiettivo di guadagnare esperienza, diventare più competitive e abituarsi a partite così impegnative. Il Barcellona l’anno scorso è stata la prima squadra spagnola a giocare una finale di Champions League, poi persa a Budapest contro il Lione. In estate si è rinforzata ingaggiando Jennifer Hermoso, centravanti della nazionale spagnola, e pochi giorni fa ha inaugurato il nuovo Estadi Johan Cruyff, dove la Juventus giocherà la prossima settimana. L’Arsenal invece è campione in carica d’Inghilterra e fra le titolari ha le due olandesi che hanno eliminato l’Italia ai Mondiali, Vivianne Miedema e Danielle van de Donk.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.