Gli iscritti del M5S hanno approvato l’accordo con il PD

Con il 79% dei voti a favore hanno confermato l’accordo per il nuovo governo sulla piattaforma Rousseau

Gli iscritti del Movimento 5 Stelle hanno approvato l’accordo per un nuovo governo con il Partito Democratico: si è espresso a favore il 79,3% dei votanti, che sono stati circa 80mila, ha detto l’associazione che gestisce la piattaforma Rousseau, dove si è svolta la consultazione interna. Il capo politico del M5S Luigi Di Maio ha annunciato l’atteso risultato in una conferenza stampa, martedì sera alla Camera. La votazione su Rousseau, un sito estesamente criticato per la poca trasparenza e la presunta possibilità di manipolazione dei voti, era l’ultimo ostacolo alla nascita del governo tra M5S e PD, che quindi ora sembra definitivamente destinato a farsi. Si ritiene che il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte vada mercoledì mattina al Quirinale per sciogliere la riserva, accettando formalmente l’incarico e proponendo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la lista dei ministri.

Proprio la lista dei ministri rimane a questo punto la principale incognita sul nuovo governo: da giorni i rappresentanti di PD e M5S stanno trattando, oltre che sui dettagli del programma, proprio sulle persone che formeranno l’esecutivo, che saranno in parte di un partito, in parte dell’altro e che forse includeranno anche dei tecnici e un rappresentante di Liberi e Uguali, secondo le anticipazioni dei giornali.

Il quesito sottoposto agli iscritti al M5S, che secondo il M5S sono circa centomila, era: «Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?». Se la maggioranza dei votanti fosse stata contraria, avevano assicurato i leader del M5S, il sostegno al futuro governo sarebbe stato ritirato. Non è successo, anche perché la stragrande maggioranza dei dirigenti del M5S si era espressa più o meno esplicitamente a favore. Di Maio, che pure dovrebbe avere un ruolo di primissimo piano nel futuro governo, oggi pomeriggio aveva però evitato di dire cosa aveva votato. Per aiutare gli iscritti nella loro decisione era stata pubblicata anche una bozza del programma su cui PD e M5S stanno trattando.

Ci sono molti dubbi sulla sicurezza di Rousseau, sulla sua stabilità e sull’affidabilità dei suoi risultati. Il Garante della privacy ha più volte multato l’Associazione Rousseau, guidata da Davide Casaleggio, a cui lo statuto del Movimento assegna il compito di gestire la piattaforma per il voto online. La piattaforma ha subito in passato diversi attacchi hacker e ha dimostrato scarsissima affidabilità quando molti utenti si connettevano contemporaneamente per effettuare operazioni di voto. Anche oggi, un profilo anonimo ha pubblicato su Twitter alcune informazioni riservate sulla piattaforma per le donazioni del sito, ottenute per una dimenticanza nella fase di sviluppo. Durante il giorno, invece, molti utenti avevano segnalato alcune difficoltà ad accedere e a votare sulla piattaforma Rousseau, e subito dopo la fine della votazioni il blog ufficiale del M5S era andato offline.

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