Mauro Icardi nella sua ultima partita ufficiale con l'Inter (Getty Images)
  • Sport
  • lunedì 2 settembre 2019

Mauro Icardi è stato ceduto al Paris Saint-Germain

L'ex capitano dell'Inter, fuori squadra da inizio stagione, giocherà in prestito in Francia e a fine stagione potrà essere riscattato

Mauro Icardi nella sua ultima partita ufficiale con l'Inter (Getty Images)

Nell’ultima giornata della finestra estiva di calciomercato, l’Inter ha ceduto in prestito al Paris Saint-Germain il suo ex capitano, il centravanti argentino Mauro Icardi. Il Paris Saint-Germain dovrebbe pagare subito 5 milioni di euro per il suo prestito annuale e potrà riscattarlo poi a fine stagione pagando all’Inter circa 65 milioni di euro già concordati. Prima di trasferirsi a Parigi, Icardi ha prolungato il suo contratto con l’Inter fino al 2022 per rendere possibile il prestito e l’eventuale riscatto fra un anno.

Icardi era stato escluso definitivamente dal nuovo progetto tecnico dell’Inter lo scorso luglio. Negli ultimi mesi non aveva partecipato alla tournée estiva in Asia ma si era sempre allenato, da solo o ai margini del gruppo, al centro sportivo di Appiano Gentile. La scorsa settimana aveva fatto richiesta di un risarcimento di 1,5 milioni di euro alla società e presentato un’istanza di reintegro in squadra.

Nei suoi anni all’Inter, Icardi è stato probabilmente il giocatore più rappresentativo, nonché uno dei migliori giocatori della Serie A e fra i più forti centravanti d’Europa. Venne nominato capitano dell’Inter nel 2015, due stagioni dopo il suo arrivo a Milano, a ventidue anni. Icardi ha dato un contributo decisivo all’Inter con i suoi gol: 16 nella prima stagione da capitano, 26 l’anno successivo, 29 in quello dopo ancora e 16 nell’ultima disputata ma interrotta di fatto a febbraio, quando la società aveva deciso di revocargli la fascia di capitano per motivi mai specificati, presumibilmente disciplinari. L’Inter aveva provveduto a rimpiazzarlo con l’acquisto del centravanti belga Romelu Lukaku già prima di cederlo definitivamente.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.