• Italia
  • mercoledì 14 agosto 2019

La cerimonia per l’anniversario del crollo del ponte Morandi

C'erano Conte, Mattarella e molti altri: la delegazione di Autostrade si è trattenuta solo per pochi minuti, su richiesta dei parenti dei morti

Uno striscione del "Comitato parenti delle vittime ponte Morandi" con 43 rose bianche, Genova, 13 agosto 2019 (ANSA/LUCA ZENNARO)

Il 14 agosto di un anno fa, poco prima di mezzogiorno, uno dei tre piloni che sostenevano il ponte Morandi, a Genova, è crollato, trascinando con sé un tratto di strada lungo circa 200 metri. Oggi, nel capannone sotto il viadotto, si è svolta la cerimonia di commemorazione in ricordo delle 43 persone morte nel crollo. La messa è stata celebrata dal cardinale Angelo Bagnasco ed è iniziata con la lettura dei nomi delle vittime. Alle 11.36, l’ora del crollo, la cerimonia si è interrotta per un minuto e le campane hanno suonato a lutto.

Alla commemorazione erano presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è stato accolto dagli applausi, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Non hanno invece partecipato alla cerimonia tutti i familiari delle vittime: alcuni, ha scritto ANSA, hanno definito la cerimonia «una passerella di politici». Era invece presente l’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, uno dei 74 indagati dell’inchiesta per omicidio colposo della procura di Genova, ed era accompagnato da una delegazione di Autostrade per l’Italia. Dopo poco l’inizio della cerimonia, però, la delegazione ha lasciato il capannone perché alcuni familiari delle vittime non ne avrebbero gradito la presenza.

Egle Possetti, portavoce del Comitato dei parenti delle vittime, è intervenuta dicendo: «Per la loro memoria dobbiamo avere grande determinazione nella ricerca della verità perché quanto accaduto è inaccettabile. La loro è stata una condanna a morte senza possibilità di appello. Non possiamo accettare che eventi del genere possano accadere. Chiediamo ai nostri rappresentanti un segnale concreto affinché i cittadini possano sentirsi tutelati».

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.