Una nave vicino alla città di Brønnøysund, in Norvegia (Michael Narten/picture-alliance/dpa/AP Images)
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  • martedì 13 agosto 2019

La Norvegia ha un problema di traffico illegale di pesce

Dura da tempo, e per cercare di rimediare il paese ha raddoppiato le multe per chi trasporta quantità illecite di pesce in altri paesi

Una nave vicino alla città di Brønnøysund, in Norvegia (Michael Narten/picture-alliance/dpa/AP Images)

Le Norvegia è alle prese con il traffico di una merce che raramente viene associata a qualcosa di illegale, o pericoloso: il pesce. Il problema va avanti da tempo, ma solo di recente la Norvegia ha deciso di raddoppiare le multe per chi trasporta una quantità di pesce non consentita verso l’estero. Secondo l’Economist, che ne ha scritto questa settimana, i trafficanti sono in aumento.

La parte di Oceano Atlantico su cui si affaccia la Norvegia è nota per essere molto pescosa e ricca di una grande varietà di pesce, aspetto che ha reso il paese una meta turistica per gli appassionati, al punto da far nascere un settore di viaggi organizzati principalmente intorno a questa attività. La legge norvegese, però, stabilisce delle regole precise per chi pratica la pesca come hobby e come attività turistica. Per prima cosa, ovviamente, è vietata la pesca di specie protette: alcune lo sono tutto l’anno – l’aragosta, il tonno pinna blu, alcune specie di squali – e altre per periodi limitati; inoltre, il pescato non può superare il peso complessivo di 10 chili. Questa restrizione si applica per un periodo di 7 giorni, che significa che una volta raggiunti i 10 chili bisogna aspettare una settimana per tornare di nuovo a pescare nelle acque norvegesi. Infine, è vietato vendere ciò che si è pescato.

Nonostante queste regole, però, in molti le infrangono per scopi commerciali: nelle scorse settimane, scrive l’Economist, sono state fermate decine di veicoli che trasportavano una quantità eccessiva di pesce, talvolta fino a 100 chili su una singola macchina, principalmente merluzzi. Capita poi che i pesci non vengano trovati interi, ma già sfilettati e “pronti” per essere consumati, cosa che fa pensare a una rete di vendita organizzata per eludere il sistema della pesca commerciale legale.

Chi pratica traffico di pesce illegale, in Norvegia, può essere multato per circa 900 euro, più 20 euro per ogni chilo di pescato: secondo il sito specializzato Undercurrent nel 2018 le autorità norvegesi hanno eseguito 68 sequestri per un totale di 6,5 tonnellate, la maggior parte costituita da merluzzo, mentre nel 2019 si è arrivati a poco più di 2 tonnellate di pesce sequestrato.

Il problema è presente anche in altri paesi scandinavi: uno dei casi più grossi di tentato traffico illegale di pesce avvenne nel 2015, quando due uomini lituani cercarono di passare il confine tra Svezia e Norvegia con più di due tonnellate di pesce di varie specie, tra cui merluzzo e halibut. Furono fermati prima che entrassero in Norvegia e furono multati per circa duemila euro.

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